Collasso_cratere_la_palma
in foto: credit: Instituto Geografico Nacional.

Da circa 15 giorni, precisamente da domenica 19 Settembre, il Cumbre Vieja sta eruttando a La Palma, devastando parte dell'isola delle Canarie in Spagna. L'attività eruttiva del vulcano, risvegliatosi dopo ben 50 anni, è diventata sempre più intensa negli ultimi giorni, tanto da causare la formazione di una terza bocca eruttiva e, nella notte tra il 3 il 4 ottobre, il collasso di una porzione del cono vulcanico principale.

Il collasso del cratere

La porzione settentrionale del cratere è collassata nella notte tra domenica 3 ottobre e lunedì 4 ma, fortunatamente, la rete di monitoraggio aveva già registrato anomalie nel pomeriggio, permettendo di ipotizzare un crollo da lì a poche ore. Nel pomeriggio infatti la direttrice dell'Osservatorio Geofisico Centrale dell'IGN Carmen López ha dichiarato che nel versante nord-occidentale del vulcano le emissioni di gas erano in aumento, rischiando di destabilizzare la struttura superiore del vulcano stesso, come poi in effetti è stato.

Nonostante il collasso di una porzione del vulcano possa sembrare un evento catastrofico, si tratta in realtà di un fenomeno piuttosto comune durante le eruzioni vulcaniche. Dopo un'eruzione solitamente la morfologia dell'edificio vulcanico può subire anche variazioni molto rilevanti.

Ma tornando a La Palma, in questo caso il collasso di una porzione del cratere sembra aver intensificato anche l'attività eruttiva. Per quale motivo?

Una risposta certa non c'è ancora. Sull'argomento sono state fatte diverse ipotesi e, una tra le più recenti, evidenzia come durante il collasso di un settore del vulcano – indipendentemente da quello che prendiamo come riferimento – ci siano uno o più blocchi di roccia che scivolano all'interno del vulcano, facendo in pratica un effetto "splash" che contribuisce ad eruttare più lava di quella che verrebbe emessa normalmente. Questa potrebbe essere la causa dell'aumento dell'attività eruttiva a La Palma, ma al momento non ci sono ancora dati per confermare l'ipotesi.

La terza bocca eruttiva

Abbiamo parlato del collasso di una porzione del vulcano, ma giovedì 30 settembre il Cumbre Vieja ha visto anche l'apertura di una terza bocca eruttiva. Il problema di questa nuova apertura è che la lava seguirà un nuovo percorso e, con questo, il rischio di ulteriore distruzione per l'isola.
Questa nuova fessura si è aperta ad una quota di circa 400 metri sul lato settentrionale del cratere principale – quello che ha prodotto la colata di lava che ha ormai raggiunto il mare. Non è la prima volta nel corso di queste due settimane che si apre una nuova fessura ma – come affermato dall'Istituto Vulcanologico delle Canarie (INVOLCAN) – quest'ultima è quella sulla quale si sta concentrando "il focus dell'eruzione".
"C'è preoccupazione in merito al percorso di questo nuovo flusso di lava verso il mare, anche se è previsto che si ricollegherà al precedente flusso entro le prossime ore", così ha commentato la notizia Mariano Hernandez Zapata, del consiglio de La Palma.

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Articolo a cura di
Stefano Gandelli