0 risultati
video suggerito
video suggerito
24 Luglio 2026
7:00

In arrivo la quarta ondata di caldo in Italia dal 29 luglio, oltre 38°C: le previsioni e quando finirà

Dal 29 luglio parte la quarta ondata di caldo sull'Europa e sull'Italia: almeno 10 giorni di afa e temperature elevate con mari oltre i 28°C e caldo diffuso in Europa.

Ti piace questo contenuto?
In arrivo la quarta ondata di caldo in Italia dal 29 luglio, oltre 38°C: le previsioni e quando finirà
Immagine

L'illusione di una tregua meteorologica, in seguito alla terza ondata di caldo africano, sta per svanire. Dopo il passaggio instabile e più fresco previsto nel corso del fine settimana, l'Italia e gran parte del continente europeo si preparano ad affrontare un nuovo ritorno dell'Anticiclone Africano. Si tratterà della quarta ondata di calore dell'estate 2026, una fiammata subtropicale che si preannuncia duratura e potenzialmente da record, sebbene sia ancora difficile scendere nei minimi dettagli.

Le proiezioni dei modelli matematici indicano infatti che l'espansione calda prenderà corpo a partire da mercoledì 29 luglio e potrebbe prolungarsi in modo persistente per almeno 10 giorni, ipotecando l'intera prima parte di agosto.

Una nuova bolla rovente, i picchi attesi nella prima decade di agosto

A guidare questa nuova fase sarà la costante spinta del promontorio nordafricano, che trasporterà sul bacino del Mediterraneo e sull'Europa centrale una massa d'aria decisamente rovente. Le mappe termiche a 850 hPa (circa 1500 metri di altitudine, la quota di riferimento per valutare la massa d'aria) mostrano l'arrivo di isoterme comprese mediamente tra i +22°C e i +28°C. Si tratta di valori insoliti per la libera atmosfera alla nostra latitudine: quando valori di questa portata stazionano a lungo sui nostri territori, al suolo i termometri superano agevolmente la soglia dei 35-38°C nelle aree pianeggianti e nelle vallate interne.

L'apice di questa quarta ondata è atteso, anche se manca ancora molto, nella prima decade di agosto. In questo intervallo temporale, il fulcro del promontorio subtropicale tenderà a posizionarsi a ridosso dell'arco alpino e del Centro-Nord Italia. La forte stasi atmosferica, unita alla compressione dell'aria verso il basso (fenomeno noto come subsidenza), provocherà un surriscaldamento ulteriore dei bassi strati. Tra la Pianura Padana, le vallate alpine e le regioni tirreniche centrali non si esclude il raggiungimento di nuovi record storici di temperatura per il periodo.

Immagine
La mappa delle temperature previste a 1500 metri d'altezza: valori fino a +28°C in Francia. Credit: WxCharts

Il problema dei mari caldi: temperature superiori ai 28°C

A rendere questa quarta ondata ancora più insidiosa è la situazione di partenza. L'Italia non arriva infatti a questo appuntamento da una condizione climatica neutra, bensì da due mesi caratterizzati da temperature costantemente sopra la media. I mari che circondano la Penisola presentano già temperature superficiali superiori ai 27-28°C, valori ormai del tutto simili a quelli dei bacini tropicali.

Questa enorme quantità di calore accumulato nell'acqua finisce per inibire il naturale rinfrescamento notturno, vanificando quasi del tutto l'effetto mitigatore che solitamente offrono le brezze marine. Al contempo, l'evaporazione costante aumenta la presenza di umidità nei bassi strati della troposfera, trasformando il caldo in un'afa opprimente e persistente, percepibile soprattutto lungo le coste e nelle pianure. Infine, un bacino così caldo rappresenta una vera e propria riserva di energia potenziale elevatissima, pronta a tradursi nel rischio di fenomeni meteo estremi e violenti al primissimo cedimento della struttura anticiclonica.

Immagine
Le temperature dei nostri mari al 23 luglio 2026. Fonte: Lamma

Una bolla di calore sull’Europa per l’estate 2026

La bolla rovente non risparmierà il resto del Continente. La spinta della rimonta africana si allungherà verso nord e verso est, coinvolgendo direttamente settori vastissimi come Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Austria e i Paesi dell'Europa centro-orientale, che si troveranno intrappolati nella medesima cupola di calore (heat dome). Anche oltre alpe si preannuncia una fase prolungata di caldo anomalo, con lo zero termico destinato ad impennarsi a quote altissime, ben oltre i 4500-4800 metri, mettendo a dura prova i ghiacciai alpini. L'Estate 2026 si conferma così una stagione di estremi, dove i brevi intervalli di normalità finiscono per essere riassorbiti rapidamente da fiammate subtropicali sempre più invadenti e prolungate.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views