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3 Luglio 2026
9:00

Cos’è la nuova regola della video review a Wimbledon 2026: i tennisti contesteranno il giudice di sedia

Per la prima volta a Wimbledon, nel 2026 arriva la "video review": i giocatori potranno contestare le decisioni del giudice di sedia, come doppio rimbalzo, tocco e disturbo. Non le chiamate di linea, però: quelle sono automatiche dal 2025 e non contestabili.

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Cos’è la nuova regola della video review a Wimbledon 2026: i tennisti contesteranno il giudice di sedia
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Immagine realizzata con AI a scopo illustrativo

Per la prima volta nei suoi quasi 150 anni di storia, l'edizione 2026 di Wimbledon, in programma fino al 12 luglio, introduce il cosiddetto “video review”. Un sistema che non serve a stabilire se una palla è dentro o fuori, compito già affidato al cosiddetto "Hawk-Eye" e non contestabile, ma che riguarda le decisioni del giudice di sedia, come doppi rimbalzi o colpi irregolari. Si tratta di un cambiamento di rilievo per lo Slam più antico del mondo che con questa mossa si allinea a due altri grandi tornei: US Open e Australian Open.

Cosa cambia concretamente nell’edizione di Wimbledon 2026

Secondo l'annuncio ufficiale dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club (AELTC), l'ente che organizza il torneo di Wimbledon, dall’edizione 2026 i giocatori potranno chiedere la revisione video di alcune decisioni prese dal giudice di sedia. La tecnologia sarà disponibile su sei campi principali: sul Centre Court e sul Campo 1 per tutta la durata del torneo, mentre su altri 4 campi solo nei match di singolare.

Un dettaglio importante distingue questo strumento dai vecchi sistemi di contestazione: il numero di revisioni che un giocatore può richiedere non è limitato. Nel "challenge" tradizionale, quando si potevano ancora contestare le chiamate di linea, ogni tennista aveva a disposizione un numero fisso di tentativi errati per set. Qui invece il vincolo cambia natura: si può chiedere la revisione ogni volta che lo si ritiene opportuno, e sarà l'arbitro a gestire la procedura. Insieme al video review, l'AELTC ha annunciato anche un miglioramento pensato per il pubblico: i tabelloni segnapunti di tutti i campi mostreranno un indicatore visivo per le chiamate "out" e "fault" prodotte dal sistema elettronico. È una risposta a una critica concreta emersa dopo il 2025, quando l'annuncio automatico delle chiamate, affidato a voci registrate, risultava difficile da sentire dagli spalti.

Perché il video review non riguarda le linee

A Wimbledon da quest’anno saranno quindi presenti due tecnologie che rispondono a domande di natura completamente diversa.
La prima è il sistema di chiamata elettronica delle linee, l'Electronic Line Calling (ELC), basato sulla tecnologia "Hawk-Eye". Il suo compito è risolvere un problema essenzialmente geometrico: il punto in cui la palla tocca il campo è caduto dentro o fuori dalla riga? Per rispondere, una serie di telecamere disposte attorno al campo riprende la palla da più angolazioni e ricrea l'"impronta" del rimbalzo. Poiché la palla si deforma nell'urto, il sistema non si limita a registrare il contatto, ma modella lo schiacciamento per stimare l'area effettiva d’impatto.

La revisione video affronta, invece, l'altra metà del problema: non dove è caduta la palla, ma che cosa è successo in una determinata interazione di gioco. La palla ha rimbalzato due volte prima di essere colpita? Ha toccato il corpo o la racchetta di un giocatore? Il colpo era regolare? Un movimento ha disturbato l'avversario? Sono domande che non si riducono a una singola coordinata sul terreno: riguardano sequenze di eventi, contatti tra oggetti e, in alcuni casi, l'effetto di un'azione su un altro giocatore. Per questo non vengono delegate a un algoritmo ma restano in capo all'arbitro, al quale ora si aggiunge la possibilità di rivedere l'azione al replay da più angolazioni.

Cosa si può rivedere con la revisione video: la tecnologia dietro

Le situazioni che il giudice di sedia potrà rivedere appartengono a quattro famiglie principali: doppio rimbalzo, tocchi non consentiti (come quelli in cui a palla tocca il corpo del giocatore o il giocatore tocca la rete), colpi irregolari, e infine le azioni di disturbo, quelle di un giocatore che ostacola o distrae l’avversario durante lo scambio. Quest'ultima categoria è anche la più delicata, perché chiama in causa una valutazione molto soggettiva che può facilmente suscitare lamentele e polemiche sia tra giocatori sia tra il pubblico. In ogni caso la revisione video, a differenza della chiamata elettronica delle linee, non produce un verdetto automatico: la tecnologia fornisce le immagini, ma la decisione finale resta del giudice di sedia. In questo senso il video review somiglia più al VAR del calcio rispetto al sistema che chiama le righe, dove invece è la macchina a decidere.

Perché solo adesso? Wimbledon: dalla "moviola" del 2007 all'addio ai giudici di linea

L'arrivo del video review è l'ultimo passo di un percorso lungo quasi vent'anni. Wimbledon aveva introdotto la tecnologia Hawk-Eye già nel 2007, ma in una forma limitata: serviva ai giocatori per contestare un numero ristretto di chiamate, lasciando comunque in campo i giudici di linea. La svolta è arrivata nel 2025, quando il torneo ha adottato la chiamata elettronica delle linee su tutti i campi, mandando in pensione una figura che accompagnava il torneo da quasi 150 anni. Tolto l'occhio umano dalle linee, restava scoperto tutto l'altro insieme di decisioni "di giudizio" che la macchina non è in grado di prendere, che il nuovo video review vuole andare a colmare proprio grazie ai riscontri raccolti dopo l’introduzione dell’ELC lo scorso anno. È anche un modo per Wimbledon di mettersi al passo con gli altri grandi tornei, dove la revisione video è realtà da alcune stagioni.

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