15 Marzo 2023
11:48

Drone USA abbattuto e aereo russo intercettato: solo provocazioni, niente III Guerra Mondiale

L'abbattimento di un drone americano da parte di un jet russo sopra il Mar Nero e l'intercettazione di un aereo russo nei cieli dell'Estonia hanno allertato i media internazionali occidentali. Niente paura: per il momento si tratta di provocazioni. La guerra russo-ucraina non dovrebbe espandersi.

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Drone USA abbattuto e aereo russo intercettato: solo provocazioni, niente III Guerra Mondiale
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Ieri, 14 marzo, un caccia russo (Su-27 Flanker) ha colpito un drone statunitense (General Atomics MQ-9 Reaper) nello spazio aereo internazionale sopra al Mar Nero, danneggiandolo a tal punto da costringere gli USA a farlo precipitare in acqua. Il Comando europeo delle forze armate USA ha rilasciato ufficialmente il video dell'attacco. Oggi, 15 marzo, invece, un aereo russo (l'autocisterna Ilyushin Il-78 Midas) ha sconfinato senza preavviso nello spazio aereo dell'Estonia – e quindi della NATO – nel tragitto tra l'exclave russa di Kaliningrad e la città di San Pietroburgo. È stato quindi intercettato da due jet (Eurofighter Typhoon) dell'Alleanza Atlantica, uno britannico e uno tedesco, e scortato fuori.

Insomma, tra le giornate di ieri e oggi, sono avvenuti in sequenza due eventi vicini al teatro della guerra russo-ucraina che hanno acceso la tensione tra la Russia e gli Stati Uniti e hanno spaventato l'opinione pubblica occidentale. In certi casi il nervosismo tra Mosca e Washington ha fatto addirittura parlare di rischio di Terza Guerra Mondiale. In realtà la situazione non è così grave come potrebbe sembrare e sono già in atto iniziative di de-escalation.

Approfondiamo brevemente i due eventi e le loro conseguenze.

Il drone statunitense abbattuto dal jet russo

È stato lo stesso Comando Europeo degli Stati Uniti a comunicare pubblicamente la notizia e a descrivere la dinamica dell'incidente. Nel corso della mattinata del 14 marzo 2023 due Su-27 Flanker russi avrebbero individuato il drone americano senza pilota General Atomics MQ-9 Reaper nello spazio aereo internazionale sopra al Mar Nero. Gli USA hanno affermato che il mezzo stesse effettuando attività di routine. I due caccia russi avrebbero quindi cominciato a volare davanti al drone e a scaricargli addosso carburante, fino a urtare l'elica del velivolo alle 7:03 (CET/UTC +1), costringendo gli Stati Uniti a farlo ammarare nelle acque del Mar Nero.

Diversa la versione dei fatti riportata dai russi: il Ministro della Difesa di Mosca Shoigu sostiene che il drone volasse con i trasponder spenti (si tratta di dispositivi elettronici che consentono l'identificazione amico-nemico) e che volasse vicino alla penisola di Crimea, un territorio che la Russia ritiene parte dello Stato, per raccogliere informazioni di intelligence da girare all'Ucraina.

Quale che sia la verità, le forze armate americane hanno condannato l'episodio accusando Mosca di poca professionalità, di mancanza di sicurezza e di voler aumentare provocatoriamente la tensione ai confini del conflitto con l'Ucraina. In assoluto, infatti, il rischio è che simili episodi possano portare senza volere a un'escalation involontaria della guerra. Detto questo, sia l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov sia lo stesso presidente degli USA Joe Biden, pur accusando reciprocamente il Paese avversario della colpa dell'incidente, hanno gettato acqua sul fuoco affermando di non volere in alcun modo arrivare a uno scontro armato tra i due Stati.

L'aereo russo intercettato dalle forze NATO

Ancora meno grave l'altro episodio recente. In questo caso è stata la BBC a riportare la notizia. L'Ilyushin Il-78 Midas è un'aerocisterna quadrimotore a getto. Il velivolo russo è partito nelle prime ore del 15 marzo dall'exclave russa di Kaliningrad per andare nella città di San Pietroburgo. Per fare questo ha sconfinato nello spazio aereo dell'Estonia, senza però avvisare il governo di Tallin dello spostamento. Essendo l'Estonia un membro della NATO ed essendo coinvolto un aereo militare di una potenza ritenuta ostile, si sono subito alzati in volo due caccia dell'Alleanza Atlantica per intercettare l'Ilyushin russo e scortarlo fuori dai cieli estoni.

Episodi come questo sono molto frequenti e quindi non possono in alcun modo rappresentare un motivo serio per il quale si possa arrivare a un'escalation militare tra NATO e Russia. Più importante, dal punto di vista dell'Alleanza Atlantica,  è stato il tipo di intervento messo in atto per scortare l'aereo di Mosca fuori dallo spazio aereo estone. I due caccia che si sono alzati in volo – degli Eurofighter Typhoon –  appartengono, infatti, a due Paesi diversi: Regno Unito e Germania. Ecco, è la prima volta che si verifica una collaborazione di questo tipo in ambito NATO. Non solo: nel prossimo futuro quasi certamente si ripeterà, dato che i due Paesi europei hanno in programma di controllare congiuntamente l'area del Mar Baltico.

Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp. Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: geopolitica, luoghi, usi e costumi, storie… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones.
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