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28 Novembre 2022
7:30

Gemellaggio tra comuni: cos’è, come si realizza e perché si fa

Cos’è, che conseguenze ha e da quando esiste la prassi di stringere patti di amicizia tra gli enti locali. Una storia iniziata, nella sua forma moderna, durante la Seconda Guerra Mondiale.

A cura di Erminio Fonzo
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Gemellaggio tra comuni: cos’è, come si realizza e perché si fa
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Quante volte, arrivando in una località, leggiamo sul cartello che indica l’inizio del territorio: “Città gemellata con…”? La pratica del gemellaggio tra comuni oggi è diffusissima. Sebbene siano in genere determinati da ragioni simboliche, i gemellaggi possono avere conseguenze sul piano politico, culturale ed economico. Vediamo come e perché si stipulano.

Cos’è e come si stipula un gemellaggio tra enti locali

Il gemellaggio è un accordo tra due località mirante a perseguire obiettivi di interesse comune: scambi culturali, legami economici, ecc. Per questa ragione, il gemellaggio è un elemento della diplomazia delle città che si "associa" alla più ampia diplomazia gestita dagli Stati.
Come si stipula un gemellaggio? Non esiste una legislazione universalmente riconosciuta. In genere l’accordo è promosso da uno dei due comuni interessati e, se la proposta è accettata dal comune partner, è necessaria una delibera dei due consigli comunali, che ratificano l’accordo. Spesso la ratifica è celebrata con una cerimonia e con uno scambio di visite tra i rappresentanti delle due istituzioni.

Patto di gemellaggio tra Castellabate (Italia) e Blieskastel (Germania)
Patto di gemellaggio tra Castellabate (Italia) e Blieskastel (Germania)

In genere i gemellaggi sono stipulati tra comuni, ma possono coinvolgere anche entità territoriali più grandi, come provincie e regioni. Esistono, inoltre, accordi e associazioni tra più di due enti locali, una sorta di gemellaggi multipli. Sono possibili, infine, gemellaggi tra soggetti diversi dagli enti locali, per esempio tra le tifoserie delle squadre di calcio o tra gli istituti scolastici. I gemellaggi bilaterali tra comuni sono però i più diffusi.

Perché si fa e quali sono le conseguenze

In genere l’idea di gemellare due località nasce dalla presenza di elementi in comune. Tali elementi possono essere i più diversi: origine del nome, vicende storiche simili, venerazione per il medesimo santo, aver subito catastrofi e disastri dello stesso genere, presenza di comunità emigrate da una delle due località all’altra, composizione etnica simile, ecc.
Talvolta i gemellaggi hanno un significato politico, per esempio quando coinvolgono comuni appartenenti a uno Stato che non ha pieno riconoscimento internazionale (è il caso, per esempio, di molti gemellaggi con città palestinesi). Inoltre, soprattutto negli ultimi anni i gemellaggi sono spesso promossi per rafforzare i legami economici.

Spesso il gemellaggio comporta che tra i due comuni si stabiliscano rapporti di cooperazione culturale, economica, politica, sportiva e che, di conseguenza, vi siano scambi di visite di cittadini e rappresentanti istituzionali, iniziative congiunte, ecc. Talvolta nei comuni interessati si intitolano strade e piazze alle città partner o si erigono monumenti per celebrare gli accordi. In alcuni casi, però, i gemellaggi hanno poche conseguenze pratiche e restano un atto formale, che non comporta l’avvio di relazioni.

Holon (Israele), parco dedicato alle città gemellate
Holon (Israele). Parco dedicato alle città gemellate

Le origini dei gemellaggi

La pratica di stipulare alleanze e patti tra due città è molto antica. Si consideri che in molte epoche del passato le città costituivano veri e propri Stati (si pensi, per esempio, alla Grecia antica o ai comuni dell’Italia medievale) e, di conseguenza, i “gemellaggi” coincidevano con le alleanze diplomatico-militari. Già nel Medioevo, però, si ha notizia di accordi di amicizia tra comunità non statali, come quello tra Le Mans (Francia) e Paderborn (Germania), risalente all’anno 836.

Alcuni patti furono stretti nella prima metà del Novecento. Per esempio nel 1931 la città statunitense di Toledo (Ohio) si gemellò con la più famosa Toledo spagnola. Questi accordi, però, in genere non prevedevano l’inizio di relazioni bilaterali.

Il centro di Coventry dopo il bombardamento
Il centro di Coventry dopo il bombardamento

Nella sua forma moderna, la pratica del gemellaggio nacque nel corso della Seconda Guerra Mondiale e inizialmente coinvolse le "città martiri", cioè quelle che avevano subito le devastazioni peggiori, perché tra i loro cittadini si svilupparono sentimenti di solidarietà reciproca. Più specificamente, il primo gemellaggio fu stretto tra Coventry (Inghilterra) e Stalingrado (Unione Sovietica, oggi Volgograd, Russia). Coventry fu devastata da un bombardamento aereo tedesco il 14 novembre 1940, mentre Stalingrado fu pesantemente attaccata dall’esercito nazista nel 1942.

Quando l’attacco era in corso, i cittadini di Coventry decisero di esprimere solidarietà agli abitanti della città russa e inviarono loro un dono. Nel 1944, dopo che i tedeschi erano stati respinti da Stalingrado, le due città strinsero un formale patto di amicizia, che può essere considerato il primo gemellaggio moderno.

Il boom dopo la Seconda Guerra Mondiale

Dopo la guerra Coventry promosse patti di gemellaggio con altre "città martiri” del conflitto, comprese quelle dell’ex nemico. Si gemellò, per esempio, con la città tedesca di Dresda, che era stata distrutta da un bombardamento angloamericano nel 1945.
Dagli anni ’50 la pratica del gemellaggio si diffuse in tutto il mondo, in particolare in Europa, che in quel periodo stava dando avvio al processo di integrazione che avrebbe condotto alla nascita della UE, e negli Stati Uniti, dove fu incoraggiata personalmente dal presidente Eisenhower nel 1956.

Glastonbury

Oggi al mondo si contano decine di migliaia di gemellaggi e solo in Europa ne sono stati stipulati circa 40.000. Numerosi gemellaggi sono stretti tra città e Paesi molto distanti tra loro, talvolta appartenenti a continenti diversi.

La promozione dei gemellaggi e le critiche

Spesso i gemellaggi sono incoraggiati da governi e istituzioni sovranazionali, che li considerano utili per stringere relazioni politiche e commerciali. Nel nostro continente sono promossi sia dall’Unione Europea, che li ritiene un modo per favorire l’integrazione sia dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, un organismo non facente parte della UE.
Anche nei Paesi extraeuropei esistono organizzazioni per incoraggiare la stipula di gemellaggio. Per esempio, in Cina se ne occupa l’Associazione del popolo cinese per l’amicizia con i Paesi stranieri, mentre negli Stati Uniti vi è la Sister Cities International.

Ravensburg (Germania). Partecipazione delle città gemellate a un festival locale (credit Andreas Praefcke)
Ravensburg (Germania). Partecipazione delle città gemellate a un festival locale (credit Andreas Praefcke)

Non mancano, tuttavia, alcune critiche alla pratica dei gemellaggi, per esempio quella secondo la quale servono solo per consentire ai sindaci e agli altri amministratori di fare viaggi a spese dei cittadini in occasione degli scambi di visite.

Rompere un gemellaggio

I gemellaggi sono stipulati con il proposito di durare nel tempo, ma talvolta i dissidi di carattere politico comportano la rottura delle relazioni. Per esempio, nel 2012 la città cinese di Nanchino ha rotto il gemellaggio con Nagoya (Giappone), dopo che il sindaco di quest’ultima città aveva espresso opinioni negazioniste a proposito dei massacri compiuti dai giapponesi nella guerra del 1937-45.

Il massacro di Nanchino del 1937
Il massacro di Nanchino del 1937

Spesso la rottura di un gemellaggio avviene per contrasti tra gli Stati dei quali i comuni gemellati fanno parte. In anni recenti eventi del genere hanno riguardato soprattutto la Russia. Già nel 2013 tre città italiane, Torino, Milano e Venezia, sospesero le relazioni di amicizia con San Pietroburgo a causa della legislazione omofoba introdotta dal governo di Mosca.

La crisi ucraina-russa del 2014 e la guerra iniziata nel febbraio 2022, avendo provocato un serio contrasto diplomatico tra Paesi occidentali e Russia, hanno portato alla rottura di altri gemellaggi. Addirittura è stato sospeso (ma non annullato) anche il più antico gemellaggio, quello tra Coventry e Volgograd: il 22 marzo scorso il Consiglio comunale della città inglese ha deliberato di interrompere temporaneamente i rapporti di cooperazione con il partner russo.

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