vigili del fuoco

Ieri pomeriggio, mercoledì 15 giugno 2022 attorno alle 17.30 è divampato un incendio nella discarica di Malagrotta situata nella periferia Ovest di Roma. Le cause non sono ancora accertate ma non è da escludere l'ipotesi che qualcuno abbia appiccato il fuoco volontariamente. Sul posto i Vigili del Fuoco sono riusciti a tenere sotto controllo le fiamme ma lo spegnimento totale dell'incendio potrebbe richiedere ancora qualche giorno. È probabile che la nuvola di fumo provocata dalla combustione dei rifiuti possa contenere sostanze dannose per la salute tra cui diossine, ma sono in corso accertamenti da parte dell'ARPA Lazio. Il Sindaco di Roma ha emesso un'ordinanza a scopo cautelativo che sospende per 48 ore in maniera preventiva le attività scolastiche, ricreative e sportive nel raggio di 6 chilometri dall'incendio, vieta il pascolo di animali e il consumo di prodotti locali e chiede ai cittadini di non aprire le finestre né di accendere il climatizzatore. Questa mattina si è inoltre riunita la cabina di regia con Ama e gli operatori direttamente interessati.

La discarica di Malagrotta in fiamme

Quella di Malagrotta è una delle più grandi discariche d'Europa, il principale sito di stoccaggio a lungo termine di rifiuti solidi urbani indifferenziati di Roma e dintorni. La discarica, situata nella zona Ovest della Capitale, è stata chiusa nel 2013 ma è ancora attiva per il trattamento dei rifiuti. A seguito di cause ancora da accertare, nel tardo pomeriggio del 15 giugno una porzione dell'impianto ha preso fuoco, causando la combustione incontrollata dei rifiuti stoccati. Il fuoco si è esteso fino all‘impianto di trattamento meccanico-biologico Tmb2 che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno subito controllato le fiamme che però continuano a riaccendersi regolarmente; ci vorrà qualche giorno per domarle in toto. Si presenta il problema della nube di fumi tossici che rendono l'aria densa e irrespirabile. Il Comune di Roma ha rilasciato un'ordinanza nella quale indica obblighi e divieti per 48 ore successive all'evento con l'intento di minimizzare i rischi legati all'incidente.

Come dichiarato dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il problema non sarà solamente l'incendio di per sé ma anche il rallentamento nella gestione dei rifiuti:

L’incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate

A Roma sono presenti altri due Tmb, uno sempre a Malagrotta e un altro a Rocca Cencia, ma non sembrano essere sufficienti per trattare tempestivamente il carico di rifiuti urbano prodotto quotidianamente.
L'ARPA (l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) della regione Lazio è sul posto e dichiara che verranno installati nell'area colpita alcuni campionatori aggiuntivi per monitorare la qualità dell'aria e quantificare le sostanze tossiche rilasciate dalla combustione. Si attendono aggiornamenti.

Si cita in più riprese l'allarme diossina ma il fatto è ancora da accertare. Ma cosa sono esattamente?

Cos'è la diossina e perché è dannosa?

Con il termine generico di “diossine” si indica un gruppo di oltre 200 composti chimici ottenuti come sottoprodotti di una serie di processi legati alla combustione. Sono tossici per l'uomo e gli esseri viventi, a causa della loro stabilità e persistenza, come riconosciuto anche dall'UNEP (United Nations Environment Programme). Inoltre sono ritenute particolarmente preoccupanti da un punto di vista tossicologico essendo soggette ai fenomeni di biomagnificazione, cioè l'accumulo di sostanze dal basso verso l'alto della rete alimentare. In genere l'esposizione a queste sostanze avviene in modo accidentale o tramite l'assunzione di cibo contaminato: tra le principali fonti di diossina troviamo l'incenerimento dei rifiuti urbani e ospedalieri, le emissioni da attività industriali, gli impianti di riscaldamento domestico a legna, gli incendi e il traffico veicolare.

diossina

A livello europeo sono in vigore una serie di misure strategiche su diossine e policlorobifenili (PCB) volte a ridurre i livelli di contaminazione ambientali e monitorarne gli sviluppi nel tempo. La Commissione Europea e gli enti preposti nazionali sono tenuti a monitorare e regolamentare i limiti massimi di diossine nell'ambiente, negli alimenti e nei mangimi, aggiornandosi costantemente con la comunità scientifica.

Effetti della diossina sulla salute

L'uomo, essendo al vertice della rete alimentare, è particolarmente esposto alle conseguenze derivate dall'accumulo di diossine e PCB nell'ambiente, anche a bassissime concentrazioni. A seguito di esposizioni acute – il cui rapporto causa-effetto è ancora in fase di dibattito – è possibile riscontrare immunotossicità, disturbi della crescita e della fertilità. Ad ogni modo i casi di esposizione acuta non sono così comuni essendo tipici di eventi incidentali e/o esposizioni professionali.

Articolo a cura di
Nicole Pillepich