3 Ottobre 2021
9:52

Isole Eolie – Cosa succede a Vulcano? Erutterà?

Da Settembre il sistema di monitoraggio dell'INGV ha registrato nella zona sommitale un aumento della temperatura dei gas, della concentrazione di CO2 e SO2 e un aumento della frequenza di lievi terremoti. Erutterà? Impossibile dirlo.

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A cura di Andrea Moccia
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Isole Eolie – Cosa succede a Vulcano? Erutterà?

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Vulcano dà segnali

È dall'estate, e in particolare da settembre 2021, che il sistema di monitoraggio dell'INGV (Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica) ha rilevato soprattuto nella zona sommitale la variazione di alcuni segnali geofisici e geochimici sull'Isola di Vulcano (Isole Eolie).  In particolare si è registrato:

  1. un aumento della temperatura dei gas emessi dalle fumarole sull’orlo craterico;
  2. un aumento di CO2 e SO2 (anidride carbonica e anidride solforosa) nella composizione dei gas;
  3. un aumento della microsismicità legata alla dinamica del sistema fumarolico (praticamente un aumento della frequenza di lievi terremoti).

Queste sono variazioni che suggeriscono la possibilità di un'eruzione. Per questo motivo il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio del livello di allerta da Verde a Giallo per l’Isola di Vulcano.

Cosa significa Allerta gialla?

Significa diverse cose, tra cui:

  1.  il monitoraggio e la sorveglianza vulcanica vengono potenziati  (anche con l’eventuale coinvolgimento di altri centri di competenza oltre a INGV e CNR-IREA che ordinariamente se ne occupano);
  2. un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile;
  3. l’aggiornamento dei piani di protezione civile;
  4. una diffusa attività di informazione alla popolazione residente sull’isola e ai turisti, con specifico riferimento all’innalzamento del livello di rischio.

L'ultima eruzione tra il 1888 e il 1890

Negli ultimi secoli, l’attività vulcanica si è concentrata al cratere della Fossa e l’ultima eruzione è avvenuta fra il 3 agosto 1888 e il 22 marzo 1890. Questa eruzione è l’evento tipo che ha portato all’introduzione del termine attività “vulcaniana”: eruzioni con esplosioni molto forti, emissione di dense nubi di ceneri e frammenti di lava in stato quasi solido con grandi bombe a crosta di pane (lanciate nell’88-90 non solo in area craterica, ma anche fino alla zona ora occupata da Vulcano Porto).

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Dall’ultima eruzione, la Fossa di Vulcano ha attraversato periodi con intensità di degassamento differente – da debole a forte – tornando ad emettere grandi quantità di gas a partire dal 1977.

E quindi? Erutterà?

Impossibile dirlo. I segnali geofisici e geochimici molto spesso precedono un'eruzione. Questo è vero.  Allo stesso tempo ci sono numerosi casi in cui dopo un aumento della temperatura dei gas fumarolici non succede nulla.
Nel caso di Vulcano, per esempio, tra il 1916 e il 1927 e tra il 1988 e il 1995 si sono osservati due notevoli aumenti delle temperature dei gas fumarolici, rispettivamente fino a 623°C e a 700°C. Non seguirono eruzioni.
Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Intanto l'attenzione è massima. Deve essere massima.

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Isola di Vulcano – Credit: Google Earth

Fonti:

https://ingvvulcani.com/

www.protezionecivile.gov.it

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Andrea Moccia
Direttore editoriale
Sono nato nell'Agosto del 1985, a Napoli. Mi sono pagato gli studi universitari vendendo pop-corn e gelati nelle sale di un Cinema. Ho lavorato per dieci anni in giro per il mondo, di cui sette all'Istituto nazionale francese dell'energia, in qualità di geologo e team manager. Nel 2018 a Parigi, per gioco, è nata Geopop, diventata nel 2021 una azienda del gruppo Ciaopeople. Sono dell'idea che la cultura sia la più grande ricchezza per un Paese e ho deciso di dedicare la mia vita per offrire un contributo e far appassionare le persone alla conoscenza. Col sorriso :)
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