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8 Giugno 2026
6:00

La reggia di Versailles ha cinque “copie”: dal castello di Herrenchiemsee alla Reggia di Caserta in Italia

La reggia di Caserta in Italia, la reggia di Herrenchiemsee in Germania, il palazzo di Peterhof in Russia e e il Palazzo di Sanssouci vicino a Berlino, sono palazzi costruiti con aperta ispirazione a Versailles: pur non essendo delle vere e proprie copie, ne riproducono la magnificenza e la ricercatezza.

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La reggia di Versailles ha cinque “copie”: dal castello di Herrenchiemsee alla Reggia di Caserta in Italia
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La galleria degli specchi di Versailles – fonte: Wikimedia Commons

La reggia di Versailles, magnifico palazzo sede della monarchia francese dal 1682 al 1789, anno in cui la Rivoluzione ha eliminato l’assolutismo, è il simbolo per eccellenza dell'Ancien Régime. È così che, nel corso del ‘700 sono state costruite, ispirandosi apertamente a Versailles, la reggia di Caserta in Italia, la reggia di Herrenchiemsee in Germania, vicino a Monaco, il palazzo di Peterhof in Russia e e il Palazzo di Sanssouci, a Potsdam, vicino a Berlino. Non si possono definire delle copie esatte, ma dei tributi, palazzi meravigliosi voluti dai sovrani europei proprio per stare al passo con la più grande monarchia del momento, quella francese.

Se anticamente incantava i sovrani di tutta Europa, che ambivano a palazzi simili, o addirittura a superare la magnificenza francese, oggi la reggia francese incanta ancora visitatori da tutto il mondo, tanto che in Cina, a Changsha, ne è stata qualche anno fa realizzata un'altra riproduzione per volontà di un miliardario.

La reggia di Caserta, meraviglia italiana

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Prospettiva della Reggia di Caserta vista dalle fontane – Carlo Pelagalli, via Wikimedia Commons

La reggia di Caserta, in Campania, definita in tutto il mondo come la "Versailles italiana", è stata commissionata nel 1752 da Carlo di Borbone e progettata dall’architetto napoletano Luigi Vanvitelli. La reggia fu voluta da re Carlo con un dichiarato riferimento a Versailles, anche se la reggia “nostrana” ha uno stile neoclassico, mentre Versailles si colloca più nel barocco.

Inoltre, l’intento di re Carlo, non era quello di edificare solo un palazzo magnifico dove la monarchia potesse sfoggiare la propria ricchezza, ma voleva contribuire allo sviluppo della città e del territorio circostante: fece quindi costruire l’Acquedotto Carolino, che approvvigiona sia le vasche e le fontane del Parco Reale, sia la città di Caserta e il Borgo di San Leucio.

La reggia di Caserta è celebre per la sua magnificenza e per la grande estensione: sebbene Versailles sia più grande come superficie calpestabile, il parco della reggia di Caserta è più ampio e spettacolare.

Il castello di Herrenchiemsee in Germania, copia quasi esatta

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La galleria degli specchi nella reggia di Herrenchiemsee

Commissionata da re Ludwig II di Baviera, che fece realizzare anche il Castello di Neuschwanstein a cui si ispira il castello della Disney, la reggia di Herrenchiemsee venne costruita nel 1878 sull’isola del lago Chiemsee, vicino a Monaco di Baviera.

L’intento del sovrano era proprio quello di realizzare un luogo analogo alla magnifica reggia francese da cui era affascinato: qualche anno prima si era recato in Francia, ma non era riuscito a visitare Versailles a causa dell’improvvisa morte di uno zio, evento che aveva costretto Ludwig a un rientro anticipato.

Volle quindi costruire un castello analogo, un vero e proprio inno architettonico allo sfarzo e alla magnificenza: l’architetto Georg Dollmann, a cui venne affidato l’incarico, dovette studiare la pianta esatta di Versailles, inserendo nella reggia di Ludwig anche alcune stanze che nella reggia francese non esistevano più. Anche il parco, ideato dal giardiniere e paesaggista di corte Carl von Effner, ricalcava il modello di Versailles: quando Ludwig morì, nel 1886, la reggia non era ancora compiuta.

Il risultato finale fu quello di una reggia molto simile a Versailles, un vero e proprio tributo, anche se non una copia esatta: oggi la reggia di Herrenchiemsee fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO, ed è visitabile con una gita in giornata da Monaco di Baviera.

Il palazzo di Peterhof in Russia

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Peterhof – W. Bulach, via Wikimedia Commons

Il Palazzo di Peterhof è conosciuto come la "Versailles russa": non si tratta di una copia esatta, ma di un’ambiziosa reinterpretazione voluta dallo zar Pietro il Grande all’inizio del 1700. Lo zar, dopo aver visto Versailles, voleva addirittura superare il palazzo dei re di Francia, creando qualcosa di ancora più spettacolare.

Lo zar, infatti, era incantato dalla reggia francese e dai giardini di Villa d’Este, a Tivoli, vicino Roma: commissionò quindi il progetto a un architetto francese, Jean-Baptiste Alexandre Le Blond, e un italiano, Bartolomeo Rastrelli, con il preciso intento di celebrare l’ascesa della Russia in Europa.

La principale differenza con la reggia di Versailles è che, mentre la reggia del Re Sole impiegava un sistema artificiale per far funzionare le sue fontane e gli splendidi giochi idraulici, il sistema a cascate di Peterhof sfrutta unicamente il dislivello naturale. Il parco si estende per 2,5 km: qui si trovano più di 150 fontane e quattro grandi cascate, tutte alimentate per gravità dalle sorgenti delle colline circostanti, da cui l’acqua viene convogliata in un sistema di canali lungo 96 km.

Quasi totalmente distrutto dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, il complesso di Peterhof è stato ricostruito, anch’esso è patrimonio UNESCO.

Il Palazzo di Sanssouci a Potsdam, vicino a Berlino

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Palazzo Sanssouci – W. Bulach, via Wikimedia Commons

Il Palazzo di Sanssouci, a Potsdam, a ovest di Berlino, è definito “la Versailles prussiana”: Sanssouci, letteralmente “senza preoccupazioni” in francese, prende spunto da Versailles, ed è stato voluto da Federico Il Grande, re di Prussia, a metà del 1700.

Il re voleva un luogo dove fuggire dalla vita caotica berlinese, e commissionò all’architetto Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff questo palazzo rococò, di misure ridotte rispetto a Versailles, un vero e proprio gioiello immerso nel verde.

A differenza di Versailles, Sanssouci non doveva infatti un luogo istituzionale, ma un rifugio personale, dove il sovrano poteva coltivare la musica, la filosofia e il dialogo culturale appunto, “senza preoccupazioni”.

Anche Sanssouci è patrimonio dell’UNESCO, ed è considerato uno dei massimi esempi di architettura rococò in Europa.

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La replica della reggia di Versailles a BROAD Town

La riproduzione moderna della reggia di Versailles in Cina

Non solo i sovrani europei, ma anche gli imprenditori cinesi hanno subito il fascino della Reggia di Versailles: in particolare un multi miliardario, Zhang Yue, che nelle periferie di Changsha, capoluogo dell'Hunan, nella Cina centro-meridionale (dove visse da giovane Mao Zedong!), si è fatto costruire un'enorme piramide, alta 130 metri, e una replica fedele della reggia.

L'imprenditore vive a "BROAD Town", dove ha sede anche la BROAD Air Conditioning, società che gestisce e che gli ha permesso di fare fortuna: dopo la produzione di caldaie è passato alla vendita di sistemi di condizionamento d'aria industriali e, ancora, all'edilizia. Con i profitti, il milionario ha realizzato due sogni: possedere una piramide come i faraoni dell'antico Egitto e passeggiare tra i corridoi sontuosi di una reggia iconica come quella di Versailles.

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