Passaggio segreto Panama

Molti giornali titolano la notizia come se ci fosse una "galleria segreta sotterranea", o "passaggio segreto sottomarino" che collega le Galapagos a Panama.
Dopo aver attentamente studiato l'articolo da cui deriva la notizia e dopo aver capito il vero contenuto del lavoro, abbiamo pensato di scrivere questo articolo in modo tale da fornire un'idea chiara, evitando titoli ad effetto e visioni iper-romanzate.
Cominciamo col dire che non si tratta di nessun "passaggio" o "galleria" o "tunnel" segreto.

Lo studio del collegamento (mantellico) tra Galapagos e Panama

Il 23 Novembre 2021,  i ricercatori David V. Bekaert et Ali, hanno pubblicato uno studio scientifico sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, in cui riportano un dato geochimico anomalo registrato nelle sorgenti geotermiche della zona di Panama, zona in cui non c'è vulcanismo attivo oggi: un rapporto molto alto di 3He/4He.  Cosa significa?

Questo è un dato tipico di materiale del mantello, quindi profondo, che viene portato in superficie attraverso dei meccanismi geologici, come i punti caldi. A Panama non ci sono punti caldi!
I ricercatori dunque si sono chiesti: "come è possibile che qui ritroviamo questi dati, tipici di un punto caldo?"
"Probabilmente provengono dal punto caldo più vicino a Panama: Le Galapagos". Questo si sono detti.

Ecco che il Prof. Bekaert e i suoi colleghi hanno teorizzato un trasferimento (in profondità) di fluidi vulcanici, dal punto caldo delle Galapagos verso l'area Panamense. Esattamente oggi non si sa ancora di cosa si tratta; non si sa questo meccanismo come funzioni con esattezza e per avere risposte più concrete dovremo aspettare nuovi studi mirati ad investigare le complesse dinamiche del mantello terrestre.
Secondo gli autori «non c'era altro modo per spiegare come gli elementi del mantello delle Galapagos potessero arrivare fino a Panama».

Possibili scenari sul collegamento mantellico tra Panama e Galapagos

Secondo gli autori il trasferimento laterale potrebbe avvenire a circa 100 km al di sotto della superficie terrestre, dove la placca oceanica di Cocos (America Centrale) scende al di sotto della crosta continentale nordamericana, caraibica e panamense, in un processo chiamato subduzione.

Quando una placca tettonica scivola sotto un'altra durante la subduzione, questa non scompare ma si riscalda e si deforma gradualmente: potrebbe essere questa la causa della "finestra" che collega le due zone. L'origine della finestra potrebbe derivare da un complesso sistema di faglie e fratture naturali nella crosta in subduzione. Attraverso questo passaggio, che potremmo definire "orizzontale", i fluidi magmatici si muoverebbero lateralmente riuscendo a percorrere lunghe distanze, anche di 1400 km, come nel caso tra le Galapagos e Panama.

panama galapagos
in foto: La distanza tra le Galapagos e Panama è di circa 1400 km (Credit: Google Earth)

Cosa potrebbe rivelare la scoperta?

Questa scoperta potrebbe suggerire che i punti caldi come le isole Galapagos o le Hawaii non rimangono fissi, ma si muovono. I ricercatori ci invitano a pensare al mantello come un oceano, in cui coesistono diverse correnti che seguono percorsi diversi e che muovono materiale secondo diversi flussi. Quando il materiale raggiunge il mantello superiore può quindi diffondersi e colpire un’area molto più ampia di quanto si pensasse fino a poco fa. L'ipotesi di flussi di magma "orizzontali" era già nota ai geologi, ma necessitava di conferme. Questa sembrerebbe esserne una.

Articolo a cura di
Andrea Moccia