
Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata al largo dell'Indonesia alle ore 14:02 (ora locale, le 08:02 in Italia) di oggi, 18 agosto: come riportato dall'Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG), l'epicentro è stato registrato in mare, a circa 147 km a sud-est di Nias Selatan, situata nella provincia di Sumatra Settentrionale. L'ipocentro, invece, è stato rilevato a 29 km di profondità.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione residente sulla costa, in particolare nelle zone di Tapanuli Utara, Padang e Padang Pariaman: nonostante l'intensità del terremoto, l'agenzia non ha diramato alcuna allerta tsunami.
Nel frattempo, gli sfollati a seguito del forte terremoto di magnitudo 7.7 (che ha colpito l'isola di Flores lo scorso 15 agosto) sono oltre 12.800: il bilancio delle vittime – ancora provvisorio – è di almeno 60 persone, con oltre 200 feriti. Secondo i dati della Farnesina, sull’isola di Flores sono circa 700 i connazionali non residenti registrati, ma tra di loro non sembrerebbero esserci feriti. In caso di necessità, è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Jakarta al numero +62 8151811344 e al +62 8139964395.
L’Indonesia, un vasto arcipelago formato da oltre 17.000 isole, è una zona altamente sismica: solo nelle ultime 24 ore sono state registrate 10 scosse, di magnitudo compresa tra 4.6 e 5.8. Uno dei sismi più forti dopo il terremoto di magnitudo 7.7 è stato registrato sempre sull'isola di Sumatra, con magnitudo 6.9 ed epicentro a 126 chilometri a sudest di Medan, capoluogo dell'isola. Complessivamente, le scosse di assestamento sarebbero oltre 340.
Il Paese si trova lungo la cintura di fuoco del Pacifico, una vasta area caratterizzata da un’elevata attività sismica e vulcanica, lunga circa 40.000 km, che si estende dal Cile all'Alaska, costeggia l'Asia orientale, il Sud-est Asiatico e l'Oceania: al suo interno contiene Stati come il Giappone, le Filippine, l'Indonesia, la Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda.