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20 Gennaio 2023
15:06

Perché negli ultimi 3 mesi ci sono così tante scosse ai Campi Flegrei? Non è il caso di allarmarsi

Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un aumento delle scosse nei Campi Flegrei, ma da cosa dipendono? I terremoti nell'area flegrea sono legati alla fase bradisismica di innalzamento del suolo.

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Perché negli ultimi 3 mesi ci sono così tante scosse ai Campi Flegrei? Non è il caso di allarmarsi
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È da diversi mesi che sono in aumento le scosse di terremoto ai Campi Flegrei, l'area vulcanica attiva situata nel Golfo di Pozzuoli, a nord-ovest di Napoli. L'ultima scossa chiaramente avvertita dai residenti è stata registrata ieri alle ore 9:44, con una magnitudo sulla scala Richter di 2.5, una profondità di circa 3 km e con epicentro a nord di Pozzuoli. Per avere un'idea ancora più chiara della situazione, negli ultimi 3 mesi è stato registrato un aumento particolarmente intenso e si è passati dai 283 terremoti di ottobre, ai 365 di novembre fino ai 517 di dicembre.

Questo aumento dell'attività sismica vuol dire che i Campi Flegrei stanno per eruttare? Per il momento non c'è da allarmarsi: queste scosse non sono altro che il risultato del bradisismo, un fenomeno naturale tipico dell'area.

Cosa succede ai Campi Flegrei

Il bradisismo, noto anche come "respiro vulcanico", è un fenomeno che prevede il periodico innalzamento e abbassamento del suolo in corrispondenza dell'area calderica dei Campi Flegrei: parliamo di una zona ampia circa 180-200 km2. Perché succede? Non esiste un'unica teoria ma diciamo che al momento le cause più accreditate riguardano:

  • il cambiamento di volume di una camera magmatica superficiale (D’Auria et al., 2012);
  • il riscaldamento (e la conseguente espansione) degli acquiferi superficiali (Chiodini et al., 2003);
  • la perdita di CO2 in presenza di fluidi ad altissime pressioni e temperature (Vanorio et al., 2015).

Durante le fasi di sollevamento è frequente la formazione di numerosi terremoti dalla bassa magnitudo. Talvolta è possibile che questi tremori diventino piuttosto intensi: in questo caso si parla di crisi bradisismica, come quelle avvenute nel 1969-72 (risalita del suolo di 1,77 m) e nel 1982-84 (risalita di 1,78 m).

crisi-bradisismiche
Crisi bradisismiche (credit: INGV).

I dati sulle scosse dei Campi Flegrei

Ora che abbiamo fatto una breve panoramica sul bradisismo, andiamo a vedere nel dettaglio cosa sta accadendo in queste ultime settimane ai Campi Flegrei.
Come evidenziato dall'immagine sottostante - presa dal bollettino INGV pubblicato il 17 gennaio 2023 - tutta l'area si trova in una fase di sollevamento del suolo.

sollevamento suolo campi flegrei 2023
Sollevamento del suolo ai Campi Flegrei (credit: INGV).

A partire da gennaio 2011 è stato registrato un sollevamento di circa 96,5 cm, di cui 12,5 cm solamente da gennaio 2022. Questo sollevamento è il responsabile della formazione di numerosi terremoti di bassa intensità, con magnitudo inferiore a 3.0. Più nel dettaglio, se prendiamo i dati di dicembre 2022, dei 517 terremoti registrati:

  • il 96% (495 eventi) aveva magnitudo minore di 1.0 o non determinabile;
  • il 3% (17 eventi) aveva magnitudo compresa tra 1.0 e 1.9;
  • l'1% (5 eventi) aveva magnitudo maggiore o uguale a 2.0.

La magnitudo massima registrata è invece pari a 2.7, dunque un terremoto che può essere avvertito ma che non crea particolari danni o disagi alla popolazione. Anche dal punto di vista geochimico i dati confermano un trend pluriennale di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale dell'area tipico delle fasi bradisismiche di sollevamento.

Al momento quindi non c'è nulla di cui preoccuparsi e tutto rientra nel normale quadro di innalzamento e abbassamento della caldera vulcanica: la stessa INGV nei propri bollettini segnala come questo trend non sia diverso rispetto a quelli registrati in precedenza. Sta per arrivare una crisi bradisismica o un'eruzione? Questo non è possibile prevederlo con così tanto anticipo e, proprio per questo motivo, è essenziale restare sempre aggiornati con tutte le indicazioni fornite da INGV e Protezione Civile.

Come mai la gente avverte i terremoti anche se non sono così forti?

È vero, le scosse hanno tutte una magnitudo Richter piuttosto bassa, ma ciò non vuol dire che non possano essere avvertite dalla popolazione. Se andiamo a vedere, infatti, le scosse hanno spesso un'intensità sulla scala Mercalli MCS compresa tra il grado II e IV, cioè corrispondono a scosse che possono essere distintamente avvertite anche all'interno delle proprie abitazioni.

Immagine
Credit: INGV.
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Stefano Gandelli
Redattore
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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