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31 Ottobre 2022
15:57

Quali sono le fobie più comuni e in cosa consistono?

La fobia può essere debilitante e alterare la percezione dei reali pericoli che affrontiamo tutti i giorni. Ma di cosa abbiamo comunemente più paura?

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Quali sono le fobie più comuni e in cosa consistono?
paura

Mostri, spiriti, ragni, sangue e tenebre… lo spettro delle paure che affligge noi esseri umani è davvero infinito. In occasione di Halloween abbiamo pensato di parlarvi non tanto di zucche o di streghe, quanto delle fobie. Cosa sono e quali sono le fobie più comuni?
Abbiamo approfondito l'argomento studiando la letteratura scientifica in materia (che trovate nella bibliografia) ed estrapolato alcuni tra gli elementi che più ci spaventano al mondo: scoprirete che, grossomodo, abbiamo tutti timore delle stesse cose… 

Cos'è la fobia?

La fobia è una paura intensa e irrazionale di qualcosa che rappresenta un pericolo minimo o nullo. Sebbene gli adulti con fobie possano rendersi conto che queste paure siano irrazionali, anche pensare di affrontare l'oggetto o la situazione temuti provoca gravi sintomi di ansia. Rispetto alle paure – che sono reazioni comuni a eventi o oggetti – nelle fobie si tende a sovrastimare il pericolo, sperimentando un forte e intenso disagio che può anche limitare la vita di tutti i giorni. Una paura diventa una fobia quando interferisce con la tua capacità di mantenere una qualità di vita costante come ad esempio se inizi a prendere misure estreme per evitare l'acqua, i ragni o le persone.
Tra tutte quelle esistenti riportiamo una breve lista di alcune tra le fobie più comuni, elencandone le caratteristiche e i motivi scientificamente più probabili per cui si manifestano.

Cinofobia – la paura dei cani

cane

Quella dei cani, detta anche cinofobia, è una fobia piuttosto comune che rientra (così come quella dei ragni, dei serpenti, degli insetti ecc.) nella macro-categoria delle zoofobie, fobie specifiche legate agli animali. Le persone che soffrono di cinofobia hanno irrazionalmente paura dei cani, siano essi da compagnia o dei randagi, e della loro possibile aggressività. Hanno timore di essere avvicinati, toccati ed eventualmente morsi o attaccati da questi animali anche se innocui o ben educati. Spesso questa fobia – che può sfociare in attacchi di panico, fuga, immobilità, tremori, ecc. – deriva da esperienze personali dirette e negative di contatto con cani, da occasioni di partecipazione visiva a comportamenti minacciosi e/o da racconti vissuti in terza persona. Secondo alcune teorie questa paura di divenire vittima potrebbe derivare da un meccanismo molto antico di difesa nei confronti di possibili predatori.

Acrofobia – la paura delle altezze

altezze

La paura delle altezze, chiamata acrofobia si manifesta, nei soggetti sensibili, tipicamente con crisi d'ansia quando esposti a luoghi particolarmente elevati. Chi ne soffre è solitamente assalito da uno stato di forte angoscia, tachicardia, tremori e sudori freddi, sintomi che tendono a passare spontaneamente quando la persona in questione torna sulla terraferma a quote minori. Tra i luoghi più odiati dagli acrofobici troviamo giostre e montagne russe, edifici a più piani, grattacieli, balconi, ponti, strapiombi e montagne. La fobia delle altezze è ragionevolmente legata alla paura di farci male e alla nostra incapacità di volare.

Claustrofobia – la paura degli spazi chiusi

claustrofobia

La claustrofobia è la paura di luoghi chiusi e/o ristretti che generano, nei soggetti sensibili, un forte senso di oppressione e panico. Chi è claustrofobico può provare fobia nell'entrare in stanze piccole o anguste, negli ascensori, all'interno di tunnel e gallerie o di alcune apparecchiature mediche come quelle utilizzate per la risonanza magnetica. In molti casi i soggetti claustrofobici sperimentano – specialmente durante l'infanzia o la gioventù – situazioni spiacevoli di confinamento come essere rinchiusi in spazi molto stretti senza via d'uscita, aver subito incidenti stradali, episodi bullismo e/o abusi di varia natura.
Comunemente parlando – anche se non propriamente paragonabili come opposte – "il contrario" della claustrofobia è la cosiddetta agorafobia e cioè alla fobia degli spazi aperti e pubblici.

Nictofobia o acluofobia – la paura del buio

paura buio

La paura del buio comunemente inizia durante l’infanzia ed è vista come parte del normale sviluppo, ma può divenire clinicamente significativa trasformandosi in fobia, se l’esposizione al buio causa un'estrema reazione di stress, limitando la vita di tutti i giorni.
Di per sé il buio "nasconde" alla vista, celando informazioni riguardanti l'ambiente e gli elementi presenti nelle tenebre, ecco perché è uno stimolo avverso universalmente condiviso, interpretato irrazionalmente come indice di pericolo. L'ipotetica minaccia celata nel buio, però, varia di persona in persona e può essere amplificata da episodi di furto, aggressioni ecc. Da un punto di vista evoluzionistico, il timore del buio può essere stato funzionale per prevenire gli attacchi, dato che molti predatori cacciano di notte.

Idrofobia e talassofobia – la paura dell'acqua

nuotare mare

Se avete paura di immergervi nell'acqua e in particolar modo nell'acqua alta e nel mare aperto, allora potreste essere idrofobici o talassofobici. Queste fobie, particolarmente comuni, impediscono ai soggetti fobici di avvicinarsi, nuotare o immergersi nei liquidi, a volte dimostrando un rifiuto molto forte anche solo nell'immergere le gambe o la testa. Nella maggior parte dei casi le persone mostrano disagi evidenti e attacchi di ansia e panico se esposti all'acqua scura e profonda dove non si tocca e di cui non si vede il fondo. Anche in questo caso la paura può essere sia legata ad esperienze negative dirette o indirette o semplicemente alla nostra difficoltà di nuotare agevolmente e a lungo.

Aerofobia – la paura di volare

paura volare

Volare può non essere semplice, ma per alcuni è un incubo a tutti gli effetti. Chi è aerofobico/aviofobico manifesta non solo timore nello spiccare il volo o effettuare viaggi aerei, ne è proprio terrorizzato: queste persone non si limitano a provare preoccupazione e agitazione a bordo di un aereo, possono sentirsi male fisicamente alla sola idea di volare o di entrare in un aeroporto, di decollare, atterrare o di rimanere bloccati nel veicolo. Spesso e volentieri gli aerofobici sanno che la propria paura è irrazionale – tant'è che il viaggio aereo ha i tassi di mortalità tra i più bassi rispetto alle altre forme di trasporto – ma in quelle situazioni ragionare per uscire dall'ansia diventa impossibile. Notizie come disastri aereiattacchi terroristici o fobie associate possono amplificare la paura di volare.

Glossofobia – la paura di parlare in pubblico

discorso

Chi non ha mai partecipato ad una recita scolastica alzi la mano! Ricordate la sensazione che si prova nello stare sul palco e parlare, recitare o cantare davanti ad altre persone? Di sicuro la maggior parte di voi lettori ha provato (e probabilmente prova tutt'ora) un forte senso di ansia solo all'idea di porsi davanti un pubblico e parlare. Se non è solo un timore temporaneo ma una fobia vera e propria, potreste soffrire di glossofobia. La glossofobia è una forma di fobia sociale piuttosto comune che può colpire duramente coloro che lavorano in gruppo, tengono colloqui e conferenze o che devono sostenere esami durante la propria carriera da studenti. Chi soffre di glossofobia prova solitamente ansia nel ricevere critiche e rifiuti, rimproveri e dover affrontare un'umiliazione pubblica, anticipando la tensione con pensieri negativi, sudorazione, rossori e altri sintomi corporei.

Altre fobie comuni e dai nomi bizzarri

  • Brontofobia – la fobia dei tuoni;
  • Selacofobia – la fobia degli squali;
  • Entomofobia – la fobia degli insetti;
  • Eritrofobia – la fobia di arrossire in pubblico;
  • Hipopotomonstrosesquipedaliophobia – la fobia delle parole lunghe;
  • Alektorofobia – la fobia di polli e galline;
  • Omfalofobia – la fobia dell’ombelico;
  • Coulrofobia – la fobia dei clown;
  • Nomofobia – la fobia di restare disconnessi senza poter accedere alla rete tramite cellulare;
  • Fobofobia – la fobia della paura stessa.
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Nicole Pillepich
Redattrice
Credo non esista una parola giusta per definirmi: sono naturalista, ecologa, sognatrice e un po’ artista. Disegno da quando ho memoria e ammiro il mondo con occhio scientifico e una punta di meraviglia. Mi emoziono nel capire come funziona ciò che mi circonda e faccio di tutto per continuare a imparare. Disegno, scrivo e parlo di ciò che amo: natura, animali, botanica e curiosità.
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