musica_finisce

Negli ultimi anni, anche grazie all'avvento delle piattaforme di streaming musicale, le canzoni fanno sempre più parte della nostra vita. Quando esploriamo il catalogo di questi servizi possiamo navigare tra milioni di brani di ogni genere e provenienti da ogni angolo del mondo. Vi siete mai chiesti, però, se esiste un limite alla musica che si può creare?
Sembra una domanda banale, ma in fondo le note che vengono comunemente utilizzate sono solo 12 (7 di scala naturale + 5 semitoni). Non sono poi molte se consideriamo tutti i brani che sono già stati creati!

Quindi, le combinazioni di note per creare nuova musica un giorno si esauriranno?

Una questione di numeri

Da un punto di vista scientifico, per capire se la musica è destinata a finire possiamo riprendere le parole di Eran Egozy, professore di pratica musicale al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Quello che il professore suggerisce di fare è prendere come esempio una composizione di Johann Sebastian Bach, in particolare la Suite per violoncello solo No.1.

Si tratta di un brano piuttosto famoso grazie alla sua presenza in diversi film e spot pubblicitari. Il primo movimento di questa composizione è composto principalmente da sedici note che si ripetono per quaranta battute, per un totale di 640 singole note. Ecco, già con queste 640 note, se ci pensiamo, considerando solo l'aspetto numerico, sarebbe possibile creare nuove canzoni semplicemente invertendone qualcuna di posto (non variando la durata delle note e il ritmo). Il professor Egozy ha quindi calcolato che con uno strumento (ipotizzando che questo abbia un range di tre ottave) sia possibile creare la bellezza di 36640 combinazioni: si tratta di un numero a 640 zeri! Possiamo dire che, per quanto riguarda l'essere umano, equivale praticamente ad un numero infinito.

Ovviamente moltissime di queste combinazioni musicali non suonerebbero bene al nostro orecchio, è scontato, ma questo enorme numero di combinazioni riguarda un unico brano! Se facciamo questo ragionamento con tutti i milioni di brani che esistono, le combinazioni sono praticamente incalcolabili. Il professore infatti assicura che comunque, se anche oggi smettessimo di scrivere nuove canzoni, potremmo continuare a realizzare nuovi brani semplicemente ri-arrangiando quelli già esistenti per un tempo quasi infinito!

Una questione di pancia

È doveroso fare una precisazione: quanto appena visto è un approccio "matematico" ma, secondo noi, la musica va oltre i numeri ed è anche (forse soprattutto) una questione di pancia. Per questo motivo è semplice dire "esistono miliardi di miliardi di miliardi di combinazioni di note", ma riuscire ad ottenere da queste un mix equilibrato, piacevole e che susciti emozioni intense è tutt'altro che scontato. È lo stesso discorso della musica generata dall'intelligenza artificiale: si possono certamente creare infiniti brani a partire da un database di canzoni, ma nulla potrà mai sostituire l'autorialità e il talento di un grande musicista o di un compositore.

Articolo a cura di
Stefano Gandelli