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Il conflitto tra la Russia e l’Ucraina iniziato a febbraio 2022 ha riacceso l'interesse sui rifugi antiatomici presenti in Italia sul territorio nazionale, costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per mettere al riparo la popolazione. Ci siamo quindi chiesti dove si trovano lungo la penisola e se, in caso di necessità, siano utilizzabili.

Abbiamo cercato in lungo e in largo, abbiamo contattato gli esperti ai piani alti, ma niente: le informazioni non si trovano. Non sembra esserci alcuna lista o documento ufficiale che attesti numero, ubicazione e capienza dei bunker antiatomici in Italia. Le informazioni su questa specifica categoria di rifugi, utile in caso di attacco nucleare, non sono riportate da nessuna parte. Non c'è una mappa né un elenco di quali possano essere i luoghi sicuri in cui rifugiarci in caso di necessità. O forse ci sono ma non sono informazioni che si possano divulgare e a cui abbiamo accesso, e non esiste alcuna legge che regolamenta questi aspetti, come invece accade in Svizzera.

bunker generico

Fatto sta che nel mare di incertezza, una cosa è sicura: se mai dovessimo assistere ad un attacco di questo genere, cercheremmo riparo nel sottosuolo. Se ci trovassimo in una tale situazione di pericolo non ci penseremmo due volte a correre ai ripari. Scappare dalla guerra e alla desolazione è parte nella nostra natura, siamo intrinsecamente fatti per sopravvivere.
Ma dove? Come anticipato non possiamo riportarvi una lista ufficiale, ma elencheremo brevemente i principali bunker e rifugi presenti in Italia partendo da Nord e andando verso Sud. Riassumeremo la loro storia, identificandone la costruzione e i momenti cruciali in cui sono stati utilizzati nel tempo.

Bunker Gampen – Val di Non

In Alto Adige presso Passo delle Palade si torva un bunker lungo circa 1,5 km, costruito tra 1935 e il 1939. La struttura è visitabile dal 2010 e ospita regolarmente nostre d'arte e di vario genere.

Piazza Risorgimento e Palazzo Civico- Torino

Rifugio-Piazza-Risorgimento-Torino

A Torino ci sono non uno ma ben due rifugi sotterranei. Il primo, piuttosto piccolo, si trova circa 10 m sotto il Palazzo Civico ed è accessibile tramite un tunnel lungo 30 m, mentre il secondo è situato sotto Piazza Risorgimento. Quest'ultimo, lungo 40 m e largo 4,5 m è stato realizzato nei primi anni '40, abbandonato e successivamente aperto al pubblico nel '95.

Rifugio 87 e non solo – Milano

In Viale Luigi Bodio a pochi passi dal Cimitero Monumentale di Milano si trova il Rifugio antiaereo 87, un bunker ampio 220 m2 e immerso a 2 m di profondità nel terreno, regolarmente utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale. Era munito di dieci stanze, due bagni, una cucina e un rubinetto per l'acqua. Altri rifugi milanesi si trovano in via Cesare Battisti, sotto la fontana di Piazza Grandi, a est di Parco Nord in zona Breda e a Gioia, nei pressi della Stazione Centrale.

Villa Ada – Roma

Bunker Villa Ada Savoia
in foto: Credit: Adriano Morabito, Wikipedia

Questa splendida villa di proprietà dei Savoia è ormai il quarto parco pubblico più grande di Roma. L'abitazione possiede un rifugio antiaereo ubicato nel sottosuolo fatto costruire per ordine di re Vittorio Emanuele II tra il 1940 e il 1942. La struttura, situata a circa 350 m dalla villa, era composta da un lungo camminamento dotato di un sistema di porte blindate, filtraggio per l'aria, acqua, servizi igienici e addirittura automobili per velocizzare la messa in sicurezza della famiglia reale. Dopo un periodo di abbandono, il bunker è stato restaurato e oggi visitabile.

Villa Torlonia, Palazzo Venezia e gallerie Soratte- Roma

Bunker Soratte
in foto: Credit: Gregory Paolucci, Wikipedia

Oggi Villa Torlonia è divenuta un parco pubblico ma un tempo questa villa fu la residenza romana di Benito Mussolini. Il suo rifugio sotterraneo situato a oltre 6 m di profondità e protetto da uno strato di ben 4 m di cemento armato, è stato costruito nel 1942 durante il secondo conflitto mondiale per permettere a Mussolini e alla sua famiglia di ripararsi e sfuggire ai bombardamenti. In realtà la struttura non fu mai utilizzata a tale scopo e si è perfettamente conservata tanto da divenire un museo aperto al pubblico.
A questa si aggiungono il rifugio nel sottosuolo di Piazza Venezia, una struttura grezza e mai conclusa di circa 72 m2 pensata da Mussolini per proteggersi da eventuali attacchi, e le gallerie di Monte Soratte a Sant'Oreste organizzate come una vera e propria città sotterranea.
Durante la Guerra Fredda un tratto di queste gallerie fu modificato per diventare un bunker antiatomico i cui lavori, però, furono bruscamente interrotti negli anni '70.

Galleria borbonica – Napoli

Galleria borbonica Napoli
in foto: Credit: Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, Wikipedia

Nel 1853 Ferdinando II di Borbone fece costruire quella che venne chiamata la Galleria Borbonica, un enorme passaggio sotterraneo che, tra le tante cose, fu utilizzato come riparo durante i bombardamenti. Oggi questo luogo è stato riaperto, ripulito e messo in sicurezza per poter ospitare ogni anno turisti da tutto il mondo per vedere con i propri occhi le meraviglie di Napoli Sotterranea.

Articolo a cura di
Nicole Pillepich