
La Costituzione è la legge fondamentale di un Paese. In genere definisce i principi fondamentali, stabilisce quali sono i poteri delle istituzioni, elenca diritti e doveri dei cittadini. Tutti gli Stati hanno, almeno di fatto, una costituzione, nel senso che si reggono su specifici principi e su una determinata distribuzione dei poteri e non esistono Stati completamente privi di regole fondamentali, diversi Paesi non dispongono di un testo costituzionale codificato, come è la Costituzione italiana, bensì si reggono su leggi consuetudinarie o leggi ordinarie e documenti storici non raggruppate in unico documento.
Vediamo sei esempi di Paesi privi di costituzione codificata: Regno Unito, Canada, Israele, Arabia Saudita, Svezia e San Marino.
Perché servono le carte costituzionali
La Costituzione è la legge fondamentale di uno Stato, stabilisce i principi sui quali esso si regge, garantisce i diritti e le libertà dei cittadini, definisce compiti e competenze delle singole istituzioni, funge da limite per le altre leggi, che non possono andare in contrasto con il testo costituzionale. In genere le costituzioni sono “rigide”, cioè non possono essere modificate con legge ordinaria ma solo con procedure speciali, che rendono più difficoltose (e più lente) le modifiche.
Per noi italiani, avere una costituzione è scontato, giacché una legge fondamentale codificata esiste sin da prima dell’unità nazionale. Nel 1848 il Regno di Sardegna si dotò dello Statuto albertino, che nel 1861, quando fu proclamato il Regno d’Italia, divenne la carta costituzionale del nuovo Stato. Nel 1946, come sappiamo, i cittadini votarono per l’istituzione della Repubblica ed elessero l’Assemblea costituente, che redasse la Costituzione attualmente in vigore.

I 5 Paesi senza costituzione codificata
Di fatto, in tutti i Paesi del mondo esiste una costituzione, nel senso che tutti gli Stati si reggono su determinati principi e con uno specifico sistema politico. In alcuni casi, però, la Costituzione non è scritta e codificata, come nel caso italiano e di numerosissimi altri Paesi, ma è basata su norme consuetudinarie o su una serie di leggi fondamentali non raggruppate in unico testo. Spesso le leggi fondamentali, come le costituzioni codificate, non possono essere modificate con legge ordinaria ma solo con procedure speciali, come le Costituzioni.
Tra gli Stati privi di costituzione modificata si trovano sia regimi democratici, sia autocrazie. Ecco alcuni esempi.
Regno Unito
Il Regno Unito non dispone di un unico documento costituzionale, ma di varie leggi fondamentali, emanate in periodi diversi, che definiscono le caratteristiche dello Stato. Il primo documento di carattere costituzionale è in genere considerato la Magna Carta Libertatum, emanata nel 1215 dal re Giovanni Senza Terra per limitare i poteri della monarchia. Le altre leggi fondamentali stabiliscono la sovranità del parlamento, il ruolo del sovrano, la funzione delle quattro nazioni costitutive del Regno (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord), le attribuzioni del potere giudiziario, la funzione della Chiesa anglicana e altri aspetti.

Canada
Il Canada non ha una singola costituzione, ma dispone di alcune leggi fondamentali. Il Canada è infatti una ex colonia del Regno Unito, con il quale non ha tagliato del tutto i legami (il capo di Stato è ancora oggi il re di Inghilterra). Nel 1982 è stata emanato un provvedimento, noto come Constitution Act 1982, che stabilisce quali sono le leggi che devono essere considerate fondamentali.
Israele
Lo Stato di Israele non dispone di una costituzione scritta. Quando lo Stato fu costituito, nel 1948, la Dichiarazione di indipendenza stabilì che il Paese si sarebbe dotato di una Costituzione, ma le forze politiche non trovarono un accordo, anche perché la componente religiosa riteneva che lo Stato non potesse avere altra legge fondamentale che quella della Torah (i primi cinque libri della Bibbia). Ciò nonostante, nel corso degli anni il parlamento ha approvato 14 leggi fondamentali, che definiscono i principali aspetti dello Stato: il ruolo del parlamento, le attribuzioni del presidente e del governo, i poteri della magistratura, ecc. Alcune leggi sono contestate dalla comunità internazionale, come quella del 1980 che dichiara Gerusalemme capitale del Paese (non è riconosciuta perché una parte della città è abitata da palestinesi ed è stata annessa da Israele con la forza nel 1967), e quella del 2018 che definisce Israele come stato nazionale del popolo ebraico (alcuni giuristi ritengono che in tal modo si discriminino i diritti dei cittadini che professano religioni diverse dall’ebraismo)

Arabia Saudita
L’Arabia Saudita non ha una costituzione codificata perché considera tale un testo religioso: il Corano. Nel 1960 il re Faisal dichiarò esplicitamente che il Corano deve considerarsi come la Costituzione dello Stato. Tuttavia, nel 1992 fu approvata la Legge fondamentale dell’Arabia Saudita, composta da 83 articoli, che di fatto funge da Costituzione.
Svezia
In Svezia non esiste un unico testo costituzionale, ma sono in vigore quattro leggi fondamentali che definiscono l’ordinamento dello Stato e i diritti dei cittadini. La più antica è l’Atto di successione del 1810, che stabilisce le modalità di successione al trono (l’Atto è stato però emendato in anni recenti); la più recente è Legge fondamentale sulla libertà di espressione del 1992.

San Marino
La Repubblica di San Marino non ha una costituzione codificata, ma riconosce come leggi fondamentali vari documenti, alcuni risalenti a secoli fa, come le Leges Statutae Sancti Marini, emanati nell’anno 1600 e ancora oggi considerate una fonte del diritto. Più recente è la Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese, approvata nel 1974 e modificata nel 2002.