
Continua e si intensifica l'attività eruttiva dell'Etna, con una nuova allerta rossa per cenere vulcanica: l'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel corso della mattinata di oggi ha comunicato nelle scorse ore un'intensificazione dell'attività del vulcano: alle ore 06:09 è stata registrata l'apertura di una bocca effusiva in Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 m, con la produzione di una colata lavica, mentre prosegue l'emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione della cenere in direzione sud-est.
Il traffico dell'aeroporto di Catania-Fontanarossa continua a essere interessato dall'eruzione: dopo giorni di stop di voli sia in partenza che in arrivo, l'aeroporto ha ieri parzialmente riaperto, con un'allerta VONA temporaneamente arancione ora di nuovo rossa: fino alle 14 di oggi restano limitate le attività di volo in arrivo, mentre non ci sono restrizioni in partenza.
Dal punto di vista sismimo, il livello di tremore vulcanico rimane alto. Sabato 15 agosto alle 12:24 ora italiana a circa 7 km a ovest di Linguaglossa, in provincia di Catania, c'è stato un terremoto di magnitudo 3.9, registrato alla profondità di 1.2 km. Ieri sera è deceduto un turista statunitense dopo essere stato colpito da un fulmine mentre si trovava in escursione sull'Etna: è stato sorpreso dal temporale mentre camminava in una zona probabilmente interdetta.
La nuova eruzione dell’Etna e voli limitati all'aeroporto di Catania
Ieri sera, alle 20:15, l'INGV-Osservatorio Etneo ha emesso un nuovo avviso VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) segnalando una intensa attività esplosiva, una nuova nube di ceneri in movimento verso sud-est e riportando l'allerta a livello rosso.
La società di gestione dell'aeroporto di Catania-Fontanarossa (Sac), rimasto completamente bloccato per diversi giorni, ha annunciato ora una nuova limitazione dei voli in arrivo, fino alle 14. "A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera," si legge nella nota, "è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori B1 e B2. Sono limitate le attività di volo in arrivo pari a 5 aerei ogni ora, fino alle 14 di oggi. Nessuna restrizione in partenza". Come sempre, i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, sono invitati a "verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree".
La situazione oggi: tremore vulcanico e cenere
Come comunicato dall'INGV, dal punto di vista sismico, dopo il notevole incremento del tremore vulcanico di ieri pomeriggio con l'ampiezza media che ha raggiunto un valore massimo intorno alle 17:40 UTC di ieri sera, l'attività è leggermente diminuita, rimanendo comunque sempre all'interno dell'intervallo dei valori alti.

Sabato scorso, alle 12:24 ora italiana, con epicentro a 7 km a ovest dal centro abitato di Linguaglossa si è verificato un terremoto di magnitudo 3.9, registrato alla profondità di 1.2 km, avvertito distintamente dalla popolazione. Il sisma non ha provocato danni, ma ha provocato la riapertura della faglia della Pernicana, causando evidenti spaccature nel suolo e nell'asfalto lungo la strada Mare Neve, portando in via precauzionale allo sgombero delle strutture limitrofe. Come spiegato dall'INGV, riportando un articolo di Nature, il fianco orientale dell’Etna subisce un continuo “scivolamento” verso est e uno dei "binari" che guidano: questo movimento è il sistema di faglie della Pernicana, che rappresenta il limite settentrionale della porzione instabile del vulcano. Il sisma di ieri, con ipocentro molto vicino alla superficie, ha provocato un'accelerazione del movimento del suolo, con la conseguente formazione di fessure nel terreno.
Un turista è morto fulminato sulle pendici dell'Etna
Colpito ieri da un fulmine durante un'escursione sul vulcano e trasportato d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania in arresto cardiorespiratorio, è morto ieri sera, intorno alle 21:30, un turista statunitense di 30 anni. Secondo le ricostruzioni, l'uomo sarebbe salito sul vulcano lungo una zona vietata: sorpreso da un temporale, è stato colpito da un fulmine. Il personale dell'elisoccorso, allertato poco prima delle 20:00, ha prestato le prime cure sul luogo dell'incidente, con le manovre di rianimazione, purtroppo inutili. Ieri anche in Alto Adige, sul Piz Starlex, anche un altro escursionista è morto colpito da un fulmine.
Negli ultimi 10 giorni centinaia di escursionisti hanno affollato le pendici del vulcano per osservare l'eruzione e le colate laviche nella valle del bove, soprattutto il orari serali e notturni, quando lo spettacolo è maggiore: molti tuttavia non sono adeguatamente attrezzati e per questo si sono verificati diversi incidenti. Due ventenni di Catania sono stati soccorsi nel nella notte tra il 9 e il 10 agosto dal Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord, dopo aver perso la traccia del sentiero, mentre un uomo di 54 anni, abbandonato il sentiero per vedere meglio il campo lavico nella Valle del Bove, è caduto, fratturandosi gli arti inferiori.
“L’Etna offre uno spettacolo straordinario, ma resta un vulcano attivo, in un ambiente che può presentare condizioni e pericoli non sempre prevedibili," ricorda il Soccorso Alpino. "La prudenza viene prima dello spettacolo: osservare l’eruzione in sicurezza significa anche sapere quando fermarsi e non esporsi a rischi inutili".