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Il Mar Caspio è il corpo idrico senza sbocco sul mare più grande del mondo, considerato allo stesso tempo il lago più grande e uno tra i mari più piccoli. Ha infatti un'estensione, una profondità e una salinità superiore a quella di un lago, ma essendo chiuso, può essere visto anche come un lago. Può essere chiamato sia mare che lago, ma l'uso di un termine piuttosto che l'altro ha un forte impatto sulla legislazione, sullo sfruttamento delle risorse e sulle politiche internazionali, ecco perché è una questione in parte ancora irrisolta.
Ma andiamo a vedere in dettaglio le sue caratteristiche e perché è così salato.

Dove si trova il Mar Caspio?

Il Mar Caspio, chiamato anche mar Cazaro o mare Ircano, è situato ad est delle montagne del Caucaso e ad ovest della vasta steppa dell'Asia centrale, e confina a nord-est con il Kazakistan, a sud-est con il Turkmenistan, a sud con l'Iran, a sud-ovest con l'Azerbaigian e a nord-ovest con la Russia. Si trova quindi tra Europa e Asia, in una depressione che raccoglie l'acqua da circa 130 suoi immissari, che immettono nel lago in media 300 km3 di acqua dolce all'anno. Tra questi i più significativi sono fiume Volga (il fiume più lungo d'Europa che fornisce al Caspio l'80% del suo afflusso di acqua dolce), l'Ural, il Kuma e il Terek.

Mappa Mar Caspio

Tanta acqua in entrata ma nessuna in uscita: il Mar Caspio, infatti, non ha emissari, è un cosiddetto bacino endoreico. Giuridicamente parlando, questo fatto lo rende sia mare interno che lago a seconda delle legislazioni.
In questa enorme distesa d'acqua si trovano anche una cinquantina di isole, distribuite principalmente a poca distanza dalle sue coste.
Ma in numeri, quanto è grande?

L'estensione del Mar Caspio

La superficie del Mar Caspio raggiunge i 436.000 km(Hatami et al., 2022), posizionandosi al primo posto in classifica dei laghi più estesi al mondo, seguito dal Lago Superiore (USA-Canada) che ha un'estensione che si aggira attorno agli 82.000 km2 (NOAA). La forma del lago è piuttosto stretta in direzione Est-Ovest e allungata in direzione Nord-Sud, ricoprendo nel suo insieme un'area ancor più estesa del Giappone!
La profondità media del lago si aggira attorno ai 200 m, raggiungendo valori puntuali attorno ai 1000 m al di sotto il livello del mare. Il livello dell'acqua, invece, può raggiungere circa -28 m sul livello del mare con oscillazioni nel volume totale d'acqua che variano con le stagioni.  Il suo bacino idrografico, invece, si estende per circa 3.500.000 km2.

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Recenti studi dimostrerebbero come i livello dell'acqua del Mar Caspio possa calare rapidamente a causa del riscaldamento globale e l'aumento dell'evaporazione. Questo effetto è visibile già da metà degli anni '90 grazie ai dati altimetrici raccolti da radar e satelliti, raccolti poi nel Global Water Monitor della NASA. Secondo una stima, i livelli dell'acqua del Caspio potrebbero scendere da 9 a 18 metri entro la fine del 21 ° secolo, abbastanza da perdere circa un quarto della sua area e scoprire circa 93.000 chilometri quadrati di terraferma, l'equivalente dell'estensione del Portogallo. Oltre a ciò, gli input fluviali di inquinanti, plastiche e nutrienti potrebbero impattare direttamente il bacino, influenzando il funzionamento dell'ecosistema lacustre (Prange et al., 2020).

Perché il Caspio è salato?

Il Mar Caspio, essendo un corpo d'acqua chiuso, potrebbe aver accumulato ed evaporato l'acqua proveniente dal Mediterraneo, depositando gran parte dei sali in essa contenuti. La salinità media delle sue acque è circa un terzo di quella del mare, raggiungendo valori medi attorno al 13‰, con picchi in positivo e in negativo di 1‰ fino a 200‰ quando c'è elevata evaporazione. Le acque del Caspio hanno però una composizione chimica diversa dall'acqua di mare, con un alto contenuto di solfato, calcio e carbonato di magnesio e un basso contenuto di cloruro derivati da una serie di evaporazioni, accumuli e dilavamenti del sale dati dall'alternanza di periodi glaciali e post glaciali. 

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in foto: Rive del mar Caspio viste dalla città di Derbent, Repubblica di Daghestan (Russia).

Geologia del Mar Caspio

Il Mar Caspio esiste da circa 5,5 milioni di anni (Roshan, 2012) ma la sua evoluzione geologica ha inizio nel tardo Miocene, cioè circa 13,8 milioni di anni fa. All'epoca il bacino del Caspio era direttamente collegato con il Mar Nero attraverso una depressione che oggi è nota come fossa di Manych (o depressione di Kuma-Manych). Dopo un sollevamento tettonico durante il tardo Miocene, il Caspio divenne un corpo chiuso – anche se il collegamento fu temporaneamente ristabilito all'inizio del Pleistocene (cioè circa 2,6 milioni di anni fa).
Oltre ad essere argomento di interesse per geologi e ricercatori, essendo ricco di idrocarburi – proprio in quest'area sono presenti i giacimenti dai quali parte il gasdotto TAP, che permette all'Italia di importare gas naturale dall'Azerbaijan.

Bibliografia:

Hatami, Tara, et al. "Personal protective equipment (PPE) pollution in the Caspian Sea, the largest enclosed inland water body in the world." Science of the Total Environment 824 (2022): 153771.
Prange, Matthias, Thomas Wilke, and Frank P. Wesselingh. "The other side of sea level change." Communications Earth & Environment 1.1 (2020): 1-4.
Roshan, GholamReza, Masumeh Moghbel, and Stefan Grab. "Modeling Caspian Sea water level oscillations under different scenarios of increasing atmospheric carbon dioxide concentrations." Iranian journal of environmental health science & engineering 9.1 (2012): 1-10.

Articolo a cura di
Nicole Pillepich