0 risultati
video suggerito
video suggerito
17 Agosto 2026
14:00

Perché il Regno Unito lascerà il tesoro del relitto HMS Sussex da 10t di monete d’oro sul fondo del mare

Il relitto dell’HMS Sussex, affondato nel 1694 con un presunto carico-tesoro da 5,5 miliardi di sterline d’oro, è al centro di una lunga disputa tra Regno Unito e Spagna: la nave britannica, affondata a Gibilterra, non è stata recuperata perché le acque sono oggetto di contese e controversie lato giurisdizione.

Ti piace questo contenuto?
Perché il Regno Unito lascerà il tesoro del relitto HMS Sussex da 10t di monete d’oro sul fondo del mare
Immagine
Immagine generata con AI.

A causa di problemi diplomatici con la Spagna, la Gran Bretagna si è arresa e ha deciso di abbandonare il progetto di recupero dell'HMS Sussex, vascello inglese di terzo rango da 80 cannoni affondato nello stretto di Gibilterra durante una violentissima tempesta il 19 febbraio 1694, insieme a un presunto tesoro da 10 tonnellate di sterline d'oro. Il naufragio avvenne durante la Guerra della Grande Alleanza contro la Francia di Luigi XIV (1688-1697): la nave di linea, varata appena l'anno precedente, e comandata dall'ammiraglio Sir Francis Wheler, portò con sé lui e il resto dell'equipaggio.

La sua storia è diventata particolarmente famosa per il carico che avrebbe trasportato. Il Sussex era infatti impegnato in una missione segreta: portare al duca di Savoia, Vittorio Amedeo II, una grande quantità di denaro affinché mantenesse la propria alleanza con l'Inghilterra contro la Francia nel contesto del conflitto. Le fonti parlano di circa 10 tonnellate di monete d'oro, anche se la consistenza esatta del tesoro non è mai stata dimostrata.

Il relitto divenne così uno dei più ambiti tesori archeologici subacquei. Tra il 1998 e il 2001 la società statunitense Odyssey Marine Exploration effettuò delle ricerche e nel 2001 individuò un sito a circa 800 metri di profondità, ritenuto essere quello del Sussex. Nel 2002 stipulò quindi un accordo con il governo britannico per recuperare il relitto e dividere i proventi.

Nacque però un problema con la Spagna. Il sito si trova in un'area le cui acque sono oggetto di controversie sulla giurisdizione. Le autorità spagnole sostenevano che qualsiasi attività archeologica nelle proprie acque richiedesse il loro consenso. Madrid aveva inoltre un motivo particolare per voler verificare l'identità del relitto: se non fosse stato il Sussex, ma una nave spagnola, il relitto sarebbe potuto appartenere alla Spagna secondo il diritto internazionale.

La controversia si trascinò per molto, anche perché non riguardava dunque soltanto un tesoro potenzialmente enorme, ma anche questioni di sovranità, acque territoriali e tutela del patrimonio archeologico. Nel 2007 il governo britannico dichiarò che, una volta identificato con certezza il Sussex, la Spagna avrebbe comunicato di voler rispettare le norme internazionali sull'immunità delle navi da guerra. Tuttavia la questione si arenò nuovamente poco dopo, perché la Odyssey Marine Exploration, in concomitanza alle ricerche della Sussex, cominciò le indagini per il recupero di un altro tesoro di monete d'oro e d'argento, proveniente da una nave spagnola affondata nel 1804, senza notificare nulla al governo di Madrid.

Il governo britannico ha recentemente rinunciato alla prospettiva del recupero, per evitare di riaccendere delle controversie con la Spagna a proposito delle acque contese nella zona di Gibilterra. Il Sussex è così diventato un caso emblematico dei conflitti che possono nascere quando archeologia subacquea, tesori sommersi e rivendicazioni nazionali si incontrano. Recentemente una problematica simile ha visto scontrarsi la Spagna e la Colombia. Questi conflitti portano con loro problematiche di diversa natura: non solo si intersecano quelle di natura puramente economica, ma anche quelle di natura etica e di metodologia archeologica.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views