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In Bolivia il Salar de Uyuni (conosciuto anche come Uyuni Salt Flats o Salar de Tunupa) è la distesa di sale più grande del mondo: pensate che ha una superficie pari a oltre 10 mila km2, cioè circa 27 volte quella del Lago di Garda! Il confronto con un lago non è casuale: circa 40 mila anni fa questo deserto salato a a 3650 metri di quota era uno specchio d'acqua. A causa dell'evaporazione, questo lago preistorico si è progressivamente prosciugato, lasciando dietro di sé una sconfinata distesa di rocce saline.
Oggi il sito desertico è un'importante meta turistica, soprattutto durante il periodo delle piogge, cioè durante l'estate australe (novembre-marzo in Italia): quando piove infatti si forma un sottile velo d'acqua, dando vita ad un vero e proprio effetto "specchio" tra terra e cielo, ben visibile dall'isola centrale di Incahuasi.
Oltre che per il turismo, però, il Salar de Uyuni è sempre più importante anche per l'estrazione di litio, un elemento estremamente abbondante in quest'area ed essenziale per la produzione delle batterie per le automobili elettriche.

Dove si trova il Salar de Uyuni

Il Salar de Uyuni si trova nella provincia di Daniel Campos a Potosì, in Bolivia. Si tratta di un'enorme salina che copre un'area pari a 10582 km2 e che si trova sull'altopiano andino meridionale a circa 3650 m di altitudine – quindi, nonostante possa sembrare un luogo estremamente caldo, ricordatevi che spesso e volentieri le temperature sono sotto allo zero!
L'area è raggiungibile sia dalla Bolivia che da Cile, Perù e Argentina e una delle cose più affascinanti del luogo è che, malgrado l'enorme superficie, la sua elevazione varia di al massimo un metro – è letteralmente una tavola piatta di sale che si estende per decine di km in ogni direzione. Non a caso, come ricorda l'ESA, questo luogo è ottimo per calibrare le rilevazioni altimetriche dei satelliti!

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in foto: Foto satellitare del Salar de Uyuni (credit: Roblespepe).

Come si è formato il Salar de Uyuni

Anticamente il Salar de Uyuni era uno specchio d'acqua chiamato Lago Minchin. Si trattava del principale corpo idrico dell'altopiano che però, era "endoreico"… E che vuol dire? In parole povere, era un lago senza emissari, un po' come il Mar Caspio. Con l'aumentare delle temperature, nel corso dei millenni l'evaporazione diventò sempre più importante, facendo aumentare la salinità delle acque e iniziando a depositare livelli di rocce saline con uno spessore massimo attorno ai 10 metri.

Questa enorme distesa di sale dalla pendenza praticamente nulla è perfetta per dar vita ad uno degli spettacoli più singolari del nostro pianeta: quando piove si forma sul suolo un velo d'acqua che, come uno specchio, riflette il cielo sulla terra, creando un paesaggio onirico e apparentemente surreale.

Attività estrattive del Salar de Uyuni

Oltre che per il turismo, il Salar de Uyuni è importante anche per le estrazioni minerarie, in particolare per il settore del litio: inizialmente si pensava che qui fossero presenti riserve pari a 10 milioni di tonnellate di litio, ma con il passare del tempo questa stima è più che raddoppiata! Il litio è un metallo essenziale per la produzione delle batterie e, in un mondo dove il settore delle auto elettriche è in costante crescita, questo elemento diventa sempre più prezioso. Al momento la particolare situazione geopolitica del Paese sta frenando gli investimenti per l'estrazione al Salar de Uyuni ma nei prossimi anni la situazione potrebbe cambiare.

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in foto: Foto satellitare del Salar de Uyuni (contiene dati modificati da Copernicus Sentinel (2017), processati da ESA, CC BY–SA 3.0 IGO).
Articolo a cura di
Stefano Gandelli