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Siamo ancora lontani da soluzioni rinnovabili e sostenibili a larga scala che possano permeare anche i più difficili settori industriali; allo stesso tempo oggi la sensibilità e la consapevolezza per le tematiche green sono diventate dei "trend". Forse l'attenzione per gli argomenti green e i macro-concetti sostenibili non sono mai stati così popolari nella storia dell'umanità: basti pensare al fatto che Greta Thumberg e la COP-26 sono stati argomenti cosi potenti da essere presenti su tutte le prime pagine dei più grandi giornali del mondo.
Per quanto il "greenwashing" possa far dubitare parte dell'opinione pubblica (spesso il dubbio è legittimo e fondato), non esiste azienda che non prenda in considerazione i principi di sostenibilità. Questo non dobbiamo darlo per scontato. Solamente trent'anni fa nel mondo aziendale la parola sostenibilità non esisteva. Oggi invece la sostenibilità è diventata un elemento di sopravvivenza: se sei sostenibile sei "in"; se non sei sostenibile, sei "out". "Alcune aziende" – penserete voi – "cercano di sembrare sostenibili, ma non lo sono". Vero, ma se non lo sono davvero, le persone lo sanno e queste aziende patiranno sempre un grande dolore: cattiva reputazione.

In questi anni noi italiani, come buona parte delle popolazioni del mondo, stiamo sviluppando quello che chiamo "pensiero rinnovabile e sostenibile". Si tratta di una forma mentis, di un modo di pensare nuovo, cosciente che la Terra è un sistema chiuso, le cui risorse vanno sfruttate al meglio, in maniera circolare. Queste sembrarano tante belle paroline che trovano poco riscontro nei dati. E invece, anche i dati supportano le belle paroline. I dati di Google, il più grande motore di ricerca sul pianeta Terra, ci dice che gli italiani ricercano molto più frequentemente argomenti legati alla sostenibilità. Interessanti sono anche i dati relativi a Google Maps.

Le tendenze di ricerca su Google sul tema sostenibilità

Il crescente interesse della popolazione per la sostenibilità si riflette in primo luogo sui risultati del motore di ricerca di Google. Pensate che tra gennaio e febbraio 2022 alcuni temi come "infrastruttura urbana sostenibile", "sicurezza dell'acqua" e "ambiente" hanno subito una crescita superiore al 5000% rispetto al precedente anno! Altre parole in aumento sono “vita sostenibile” (+375%), “energia marina” (+370%) e “economia verde” (+178%).  Per quanto riguarda invece le domande che gli italiani hanno posto a Google sul tema della sostenibilità, molte riguardano cosa ciascuno di noi può fare ogni giorno, come ad esempio:

  • Cosa fare per ridurre il riscaldamento globale
  • Come si può risolvere il cambiamento climatico?
  • Quale dieta è più sostenibile?

Accanto a queste compaiono anche domande per cercare di chiarire alcuni termini che si sentono spesso ai telegiornali ma che, a volte, non vengono spiegati nel dettaglio: tra questi rientrano "cos'è lo sviluppo sostenibile?" e "quali sono i gas serra?".
Per quanto riguarda invece gli argomenti più in tendenza nell'ambito della sostenibilità (dati gennaio – aprile 2022), troviamo ai primi posti temi legati principalmente all'energia, ai consumi e alla mobilità. Nell'immagine seguente i 10 più cercati:

google argomenti sostenibilita

Le ricerche su Google Maps

Anche le ricerche di Google Maps riflettono le tendenze di ricerca già osservate in precedenza: al primo posto troviamo "stazione di ricarica per veicoli elettrici", in aumento del 169% a marzo 2022 rispetto a marzo 2021.
Al secondo posto, con un aumento del 146%, troviamo "mercato contadino": chiaro segnale di come il km zero sia una scelta sempre più frequente.

google maps sostenibilità

Un altro aspetto interessante emerso dai dati di Google Maps è quello relativo alla mobilità. Si stima che circa il 40% degli abitanti di Milano e Roma utilizzi mezzi alternativi alle auto per spostarsi in città. Più nello specifico:

  • mezzi pubblici (14% a Roma e 13,7% a Milano);
  • bicicletta (2,8% e 2%);
  • camminando (22,2% e 23,8%).

Il pensiero sostenibile esiste e sta crescendo in maniera rilevante.

Articolo a cura di
Andrea Moccia