
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Giappone oggi, 28 luglio, alle 16:27 locali (le 09:27 in Italia). Secondo quanto riportato dal Japan Meteorological Agency (il servizio giapponese che rilascia dettagli anche sui terremoti), l’epicentro è stato localizzato nel sud del Paese, nella prefettura di Kumamoto, a una profondità di 10 km. La Japan Meteorological Agency ha quindi diramato un'allerta tsunami, avvisando della possibilità di onde alte fino a un metro.
Il governo giapponese ha emesso avvisi di emergenza per il terremoto nelle prefetture di Kumamoto (epicentro della scossa), ma anche Nagasaki, Kagoshima, Fukuoka, Saga, Oita e Miyazaki, tutte situate sull'isola di Kyushu, nel sud del Giappone.
Alla prima scossa hanno fatto seguito altre 15 scosse, sempre con epicentro nella prefettura di Kumamoto, di magnitudo compresa tra 2.7 e 6.1, quest'ultima rilevata circa 37 minuti dopo il sisma di 7.1.
Da un punto di vista geologico, il Giappone è un Paese estremamente sismico, essendo il risultato dello scontro di placche tettoniche: nello specifico, si tratta della placca pacifica, in subduzione al di sotto di quella nordamericana. Questo contesto tettonico attivo si traduce nella presenza di migliaia di faglie compressive, la cui riattivazione può generare frequenti e intensi terremoti. Il Paese, tra l'altro, è anche collocato lungo la Cintura di Fuoco, l'area del pianeta che concentra il maggior numero di vulcani del pianeta.