
Vincere un Mondiale di calcio è una delle imprese più difficili da realizzare, ma riuscire a conquistarlo due volte consecutive è un'impresa ancora più rara: nella storia della Coppa del Mondo soltanto due nazionali ci sono riuscite. L’Italia di Vittorio Pozzo vinse le edizioni del 1934 e del 1938, mentre il Brasile conquistò il titolo nel 1958 e nel 1962, diventando l’ultima squadra capace di confermarsi campione del mondo per due rassegne di fila. Dal 1962 nessuna selezione è più riuscita a difendere il titolo nella successiva edizione del torneo. Nella finale dei Mondiali di calcio 2026 l’Argentina di Lionel Scaloni, campione del mondo in carica dopo il successo in Qatar nel 2022, avrà l’opportunità di entrare nello stesso ristretto gruppo 64 anni dopo l’ultima nazionale capace di riuscirci. Per riuscirci dovrà battere la Spagna nella finale di questa sera alle 21:00 (ora italiana) al MetLife Stadium di New York.
L’Italia di Vittorio Pozzo: la prima nazionale a vincere due Mondiali consecutivi
Il primo caso nella storia della Coppa del Mondo risale all’Italia degli anni '30. Dopo aver conquistato il torneo del 1934 giocato in casa, battendo la Cecoslovacchia per 2-1 in finale, la nazionale guidata da Vittorio Pozzo arrivò al Mondiale di Francia 1938 con l’obiettivo di difendere il titolo, riuscendo nell’impresa. Gli Azzurri superarono il primo turno battendo la Norvegia, eliminarono la Francia padrona di casa ai quarti di finale e il Brasile in semifinale, prima di vincere la finale contro l’Ungheria per 4-2 allo stadio Yves-du-Manoir di Colombes. Con quel successo, Pozzo diventò il primo e ancora oggi l'unico commissario tecnico capace di vincere due Coppe del Mondo, un record che il CT dell'Argentina Lionel Scaloni potrebbe eguagliare nella finale del Mondiale 2026.
Quel successo conserva ancora oggi una particolarità unica nella storia della Coppa del Mondo: l'Italia del 1938 è l'unica nazionale ad aver conquistato la Coppa del Mondo senza mantenere la porta inviolata nemmeno in una partita. Gli Azzurri subirono infatti almeno un gol in tutte e quattro le gare disputate durante il torneo.
Il successo del 1938 non fu però il frutto di un exploit isolato, ma il risultato di un ciclo costruito nel tempo. Vittorio Pozzo riuscì infatti a mantenere un gruppo molto simile a quello che aveva trionfato quattro anni prima, basato su giocatori come Giuseppe Meazza e Giovanni Ferrari, creando una squadra con un’identità tattica precisa e una grande continuità di rendimento. Tra il 1935 e il 1939 l’Italia rimase imbattuta per 30 partite consecutive, conquistando anche la medaglia d’oro al torneo olimpico di calcio del 1936 a Berlino e confermandosi come la nazionale dominante di quel periodo. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale portò poi alla cancellazione delle edizioni della Coppa del Mondo del 1942 e del 1946: quando il torneo tornò nel 1950, l’Italia venne eliminata nella fase a gironi, vedendo interrompersi il sogno di conquistare un terzo titolo mondiale consecutivo.

Dal primo trionfo di Pelé al bis del 1962: come il Brasile diventò Campione del mondo per due volte di fila
Dopo l’Italia di Vittorio Pozzo, il Brasile diventò la seconda nazionale nella storia della Coppa del Mondo capace di vincere due edizioni consecutive. La Seleção conquistò il suo primo titolo mondiale nel 1958 in Svezia, in un torneo che segnò l’esplosione definitiva di Pelé sulla scena internazionale. Nei quarti di finale contro il Galles, il giovane attaccante del Santos segnò il gol decisivo dell’1-0 diventando, a 17 anni e 239 giorni, il più giovane marcatore nella storia della Coppa del Mondo, un record ancora imbattuto. Pochi giorni dopo realizzò una tripletta nella semifinale contro la Francia e fu protagonista anche nell’ultimo atto del torneo: nella finale del 29 giugno 1958 contro la Svezia, vinta dal Brasile per 5-2 allo stadio Råsunda di Solna, segnò due reti diventando il più giovane calciatore ad aver vinto un Mondiale, a soli 17 anni e 249 giorni.
Quattro anni più tardi, il Brasile si presentò ai Mondiali del Cile 1962 con l’obiettivo di difendere il titolo. Il bis arrivò però in condizioni diverse rispetto all’Italia di Pozzo: la Seleção cambiò infatti commissario tecnico, passando da Vicente Feola ad Aymoré Moreira. Nonostante il cambio in panchina, il Brasile riuscì a mantenere una straordinaria continuità grazie a una base di giocatori rimasta quasi invariata: 14 calciatori presero parte sia alla spedizione vincente del 1958 sia a quella del 1962, un elemento fondamentale per comprendere la solidità di quella generazione. Ancora oggi, il Brasile del 1962 è l'unica nazionale ad aver difeso con successo il titolo mondiale dopo aver cambiato commissario tecnico tra un'edizione e l'altra della Coppa del Mondo.
Il percorso verso il secondo titolo consecutivo sembrò complicarsi quando Pelé si infortunò nella seconda partita contro la Cecoslovacchia nella fase a gironi, venendo costretto a saltare il resto del torneo. Il Brasile riuscì comunque a confermarsi campione del mondo grazie soprattutto a Garrincha, Vavá e Amarildo. In finale, disputata il 17 giugno 1962 allo Stadio Nazionale di Santiago, la Seleção batté la Cecoslovacchia per 3-1 e diventò la seconda nazionale nella storia, dopo l’Italia, a vincere due Mondiali consecutivi.

Le nazionali che hanno sfiorato il bis Mondiale: tre finali perse dopo il titolo
Vincere un Mondiale è difficile, ma confermarsi quattro anni dopo lo è ancora di più. Dal 1962 nessuna nazionale è più riuscita a difendere il titolo conquistato nella precedente edizione. In questo periodo si sono disputate sedici edizioni della Coppa del Mondo, ma nessuna nazionale è riuscita a confermarsi campione. Dopo Italia e Brasile, le uniche squadre capaci di completare il bis, soltanto Argentina, Brasile e Francia sono arrivate fino alla finale dell’edizione successiva da campioni del mondo in carica, senza però riuscire a ripetere l’impresa.
L’Argentina fu la prima a sfiorare l’impresa dopo il Brasile del 1962. Dopo il trionfo del 1986 con Diego Armando Maradona, l’Albiceleste arrivò nuovamente in finale a Italia 1990, ma perse 1-0 contro la Germania Ovest, che era stata battuta quattro anni prima in finale proprio dai sudamericani.
Otto anni più tardi fu il Brasile a un passo dal bis. La Seleção, campione del mondo nel 1994 negli Stati Uniti, raggiunse la finale di Francia 1998, ma venne battuta dai padroni di casa per 3-0 allo Stade de France. L’ultima nazionale ad avvicinarsi al record è stata la Francia. Dopo la vittoria del 2018 in Russia, i Bleus sono arrivati nuovamente all’ultimo atto del Mondiale in Qatar 2022, dove hanno perso contro l’Argentina ai calci di rigore dopo il 3-3 maturato tra tempi regolamentari e supplementari.
Il motivo per cui il bis mondiale è così raro emerge anche osservando il rendimento delle squadre detentrici del titolo: in sei occasioni una nazionale vincitrice del torneo precedente non è riuscita nemmeno a superare la fase a gironi nell’edizione successiva. È successo anche in epoca recente alla Francia nel 2002, all’Italia nel 2010, alla Spagna nel 2014 e alla Germania nel 2018.