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7 Luglio 2026
15:00

Chi era Thomas Cook, l’inventore del primo tour operator nella storia

185 anni fa in Inghilterra, il predicatore battista Thomas Cook organizzò il primo viaggio collettivo della storia: una gita in treno pensata per distogliere le persone dall'abuso di alcol. Cook fondò poi il primo tour operator della storia, oggi ancora in attività.

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Chi era Thomas Cook, l’inventore del primo tour operator nella storia
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Una foto di Thomas Cook, via Wikimedia Commons

Nel luglio del 1841, Thomas Cook (1808-1885) – pastore protestante e imprenditore britannico, proveniente da una famiglia poverissima e molto attento ai problemi della società, organizzò il primo viaggio collettivo in treno da Leicester a Loughborough, con lo scopo di offrire un’alternativa valida, divertente e stimolante alle persone, e distrarre le fasce più deboli e povere dal problema dilagante dell’alcolismo. Fondatore della Thomas Cook and Son Viene quindi ufficialmente considerato l’inventore del turismo moderno (e del primo pacchetto all-incusive!): da quel momento in avanti, Thomas Cook si dedicò interamente all’organizzazione di viaggi, tra vacanze estive e non solo, portando le persone in giro per l’Europa e per il mondo. L’agenzia che porta il suo nome è tutt’oggi in attività.

L’inventore della prima agenzia di viaggi Thomas Cook: chi era e come gli venne l'idea

Thomas Cook nacque nel 1808 da una poverissima famiglia del Derbyshire, in Inghilterra: a 10 anni lasciò la scuola e iniziò a lavorare come apprendista giardiniere, per poi svolgere un apprendistato come ebanista e scegliere infine di diventare predicatore battista. Era una persona molto attenta ai problemi che affliggevano la società: in particolare, era molto sensibile alla piaga dell’alcolismo che in Inghilterra, all’epoca, mieteva molte vittime soprattutto tra i più poveri e tra i lavoratori della fascia più bassa. L’alcol era un rifugio poco costoso ai problemi e alla fame: Cook si unì alla Società della Temperanza, movimento che promuoveva la moderazione sotto ogni aspetto e quindi anche la completa astinenza dalle bevande alcoliche.

Ben presto Cook si rese conto che non bastava predicare per evitare che le persone scegliessero l’alcol come “palliativo” alla fatica del lavoro e alla povertà, ma occorreva proporre loro un’alternativa concreta, qualcosa che promuovesse uno stile di vita sano e piacevole.

La storia del primo viaggio organizzato in treno a vapore nel luglio 1841

Nel 1841, Cook ebbe un’intuizione davvero vincente: perché non proporre un’attività divertente e interessante da svolgere in gruppo, per distogliere l’attenzione dei lavoratori da ciò che li affliggeva? In particolare, pensò di cogliere l’occasione della grande novità delle ferrovie – la prima rete ferroviaria inglese venne inaugurata nel 1825 – per organizzare un viaggio da Leicester, a nord est di Birmingham, a Loughborough, poco più a nord, per un tragitto di 35 chilometri. Nel modesto prezzo di uno scellino era inclusa l’organizzazione di tutto: pasti, canti e attività in vera modalità “pacchetto turistico”.

Cook pubblicizzò l’iniziativa con volantini pubblicitari, e il successo fu immediato: i partecipanti si ritrovarono in una vera e propria “gita fuori porta” per tutte le tasche, affascinati dal poter prendere un treno a vapore, durante la quale Cook non si risparmiò di fare sermoni sull’importanza di astenersi dal bere.

Così, il 5 luglio del 1841 partì quello che è ufficialmente il primo viaggio organizzato della storia, dando vita al concetto moderno di turismo.

Grazie all’imprenditore britannico nasce il turismo moderno

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Thomas Cook & Son, Public domain, via Wikimedia Commons

Thomas Cook si rese conto di aver avuto un’idea geniale e, a seguito del primo viaggio, ne organizzò molti altri: fondò ufficialmente la sua azienda, tutt’oggi esistente e rifondata nel 2019 a seguito di un fallimento. In occasione della Grande Esposizione Universale di Londra, Cook portò in città 150.000 persone, dimostrando che il viaggio era a tutti gli effetti, un intrattenimento sano che interessava davvero.

Organizzò un tour europeo nel 1855 e anche un tour mondiale di 222 giorni nel 1872, chiamato “Cina via Egitto”, che toccava Giappone, India e Stati Uniti, nonché la Terra Santa, per la prima volta considerata come meta di viaggio-pellegrinaggio.

L’agenzia, proprio come fatto nel primo viaggio, pensava a tutto, dalla promozione con i cataloghi ai coupon da spendere in alberghi convenzionati, ma anche al cambio del denaro tra diverse valute, fornendo ai viaggiatori le “Circular Notes”.

Il figlio di Thomas, John Mason Cook, affiancò il padre, che morì nel 1892, e poi proseguì l’attività, rendendo possibile al tour operator “Thomas Cook” di essere oggi ancora in attività, seppur dopo diversi cambi di proprietà.

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